Il titolo, imponente, spicca nel calendario degli appuntamenti che la Campania propone in occasione della dodicesima edizione della «Settimana della cultura». Dal 16 al 25 aprile il ministero dei Beni Culturali aprirà gratuitamente tutte le porte dei luoghi dell'arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche. E sulla vetrina nolana del patrimonio artistico dell'hinterland si accenderanno i riflettori. Dal 23 al 25, infatti, il museo storico archeologico di Nola, sarà oggetto di visite serali da parte dei gruppi di turisti che hanno deciso di approfondire le proprie conoscenze sui tesori della città. A fare da ciceroni lungo un percorso che parte dalla Preistoria ci saranno i volontari di Meridies, l'associazione culturale che ha chiesto espressamente al Mibac di inserire l'iniziativa nel programma nazionale della settimana della cultura. Richiesta accordata. Con tanto di recensione nel calendario degli eventi dove in pratica c'è scritto «promosso da Meridies». Un altro sforzo verso la promozione delle ricchezze del passato di cui il Nolano è ricco ma che spesso, nonostante il pregio e la valenza, sono sconosciute ai più, spesso perfino agli stessi nolani. Eppure il museo di Nola rappresenta un vero e proprio forziere che custodisce reperti davvero preziosi e che, grazie al nuovo allestimento, è in grado di condurre per mano il visitatore lungo un viaggio nei secoli e nelle testimonianze recuperate e preservate nonostante il tempo trascorso. Nelle stanze dell'ex convento delle canossiane di via Senatore Cocozza c'è la storia divisa in piani. Dal più basso al più alto è tutto un crescendo di preziosi reperti che documentano periodi storici che vanno dall'età del bronzo, con la riproduzione della capanna i cui calchi si trovano nel villaggio di via Polveriera, al 1800. Inaugurato il 21 dicembre scorso, dopo una chiusura per lavori durata oltre 3 anni, il museo di Nola regala agli sguardi incuriositi dei visitatori anche una esclusiva collezione di «riggiole» napoletane: 300 esemplari di un'arte preziosa ed unica. Che durante la settimana della cultura si registri il tutto esaurito? Al momento il tam tam della notizia è stato lanciato, oltre che dal sito del ministero, anche su Facebook e gli iscritti all'evento hanno già registrato quota 139