Forio. Ieri hanno cominciato a smontare porte e finestre, e a portar via gli arredi del residenze. Ma ci sono ben due ditte, una incaricata dalla Procura della Repubblica e l'altra dai privati, a contendersi la demolizione che verrà eseguita questa mattina della villetta abusiva di via Fumerie a Forio. A decidere quale delle due imprese dovrà abbattere questo manufatto di 58 metri quadrati, e che per anni è stato al centro di un vero e proprio puzzle giuridico ed amministrativo fra il Comune di Forio ed i proprietari del terreno, sarà sempre questa mattina il procuratore Ricciardi, il quale si pronuncerà sulla richiesta di auto demolizione presentata nei giorni scorsi dai legali della parte privata. Nella giornata di ieri gli operai coordinati dal consulente tecnico della Procura, si sono limitati a smontare tutti gli infissi ed a sgomberare mobili e suppellettili. Dalla serata di ieri dunque, le squadre di demolizione sono pronte ad entrare in azione, sotto la stretta sorveglianza degli agenti del reparto mobile giunti da Napoli. A quanto pare, il ritardo di alcune ore nella esecuzione dell'abbattimento è dovuto non solo all'istanza di autodemolizione avanzata dai legali della famiglia Mattera, ma anche a problemi tecnici che non erano stati evidenziati al meglio nel corso dei sopralluoghi delle settimane precedenti. Il piccolo immobile è infatti in parte sottoposto ad un parcheggio sistemato al lato della strada. E la sua demolizione, se effettuata con mezzi meccanici e ruspe, potrebbe causare problemi di staticità e dissesto all'altra struttura. Per questo motivo i tecnici stanno valutando di fare eseguire a mano la parte più delicata degli interventi. Il manufatto verrà demolito perché al momento è l'unico di quelli realizzati all'interno dell'area residenziale abusiva, per il quale c'è stata una sentenza passata in giudicato. L'intero complesso, quattordici miniappartamenti, venne realizzato senza alcuna autorizzazione su di un'area sottoposta a vincoli ambientali ed archeologici. Il Comune bloccò i lavori e sequestrò il cantiere, avviando contestualmente le procedure di acquisizione del bene e del terreno sul quale sorge, in alternativa all'ordinanza di demolizione. Il ricorso al Tar presentato dalla famiglia Mattera - che si opponeva alla requisizione del bene - fu vinto dal Comune, che però nel corso degli anni non ha mai perfezionato la pratica. I legali che in queste settimane hanno lavorato per venire a capo della complessa vicenda, hanno appurato infatti che la procura ha ordinato ugualmente la demolizione del manufatto, in quanto al comune si erano praticamente dimenticati di adottare una delibera di giunta o di consiglio comunale, attraverso la quale si stabilisse che il bene - una volta acquisito - non andava demolito perché sarebbe stato utilizzato per finalità sociali e di interesse pubblico. La demolizione in corso segue altre due avvenute nell'ambito dell'iniziativa delle Procura tesa a riportare la legalità sull'isola dove si è costruito in spregio di qualunque divieto. Un fenomeno tutt'altro che scoraggiato dagli abbattimenti, tant'è che solo pochi giorni fa nuovi sequestri sono stati eseguiti dai carabinieri.
CAMPANIA - demolizione della villetta abusiva di via Fumerie a Forio.
Ieri è iniziata la demolizione della villetta abusiva di via Fumerie a Forio, dopo anni di vicende giudiziarie e amministrative. La demolizione è stata avviata dalla Procura della Repubblica, che ha richiesto l'auto-demolizione del manufatto. I lavori sono stati iniziati con la smontatura degli infissi e la rimozione degli arredi, mentre oggi le squadre di demolizione entreranno in azione. La demolizione è stata autorizzata dalla Procura, che ha stabilito che il bene non andrebbe demolito per utilizzo sociale e pubblico. La demolizione segue altre due avvenute in Isola d'Elba, e il fenomeno sembra non essere scoraggiato.
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