Ascoli Torna all'elenco Insieme per tutelare l'immagine turistica della città e metterla al riparo dall'inciviltà dei folli imbrattatori. Ieri pomeriggio, tutti i rappresentanti delle associazioni culturali ascolane hanno voluto incontrare alla libreria Rinascita il sindaco Guido Castelli, allo scopo di trovare un accordo per sconfiggere definitivamente gli imbrattatori specialmente ora, che la città mira ad essere riconosciuta come patrimonio dell'Unesco. Anche se da alcune ore è entrata in funzione la speciale macchina pulitrice Grimm, nei prossimi giorni al centro di un minuzioso programma finalizzato a far tornare immacolate le mura e il suolo del centro storico, rimane la convinzione collettiva che gli edifici pubblici e privati siano continuamente a rischio se i responsabili non vengono individuati e fermati. Tutti i presenti all'incontro hanno anche ritenuto indispensabile la nascita di un servizio di controllo attento e continuato nel tempo, prevedendo pene severe per i trasgressori. Tutti d'accordo innanzitutto a far partire un immediato programma di prevenzione tra i giovanissimi che frequentano le scuole, allo scopo di creare sin dai primi anni una sensibilità ad un problema che, oltre a rovinare il patrimonio storico-architettonico di Ascoli, crea disagi dal punto di vista turistico, una delle poche fonti economiche che si prospettano sicure nel futuro del capoluogo piceno. Il primo cittadino, rilevando che alla base del fenomeno esistano inquietanti risvolti di devianza sociale che stanno coinvolgendo tutto l'Occidente e non solo Ascoli, ha promesso una serie di misure da adottare immediatamente per arginare il fenomeno, a cominciare dalla futura presenza di telecamere digitali in maggiore numero in tutto il centro. In attesa di ammodernare il nuovo e costosissimo sistema di videosorveglianza, è stata assicurata la presenza di volontari provenienti dalla associazione L'Ambiente è vita. L'ordinanza prevede anche multe di oltre 300 euro a chi verrà beccato nell'atto di deturpare ambienti ed edifici della città, rifacendosi all'articolo 639 del codice penale, e il divieto dell'acquisto di bombolette spray a soggetti di età inferiore ai 16 anni. Per prima cosa faremo una mappatura dei beni più colpiti e un programma di sensibilizzazione tra i bambini, con dei sit-in nei luoghi scelti per primi nell'opera di ripulitura ha promesso il sindaco.