PUNTI CONTESTATI Sono 8 (su 82) gli articoli dello statuto della regione Toscana impugnati dal governo. Oltre al riconoscimento delle forme di convivenza differenti dal matrimonio, della tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico (entrambe nell'articolo sulle «finalità principali») e della disciplina dei tributi propri degli enti locali, il governo ha contestato tra i «principi generali» il comma sull'estensione del diritto di voto agli immigrati e il quorum previsto per la validità del referendum abrogativo (la norma prevede che la proposta di abrogazione sia approvata se partecipa al voto la maggioranza dei votanti delle ultime elezioni regionali e se si ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi, abbassando così il quorum). Sono state inoltre contestate le norme sui tempi di approvazione del programma della giunta fissati nello statuto in dieci giorni, sulla disciplina dell'accesso agli atti amministrativi (lo statuto elimina la necessità di motivare la richiesta di accesso agli atti), sulla formazione degli atti amministrativi (si prevede che essi debbano essere sempre motivati). Infine sono state impugnate la possibilità di uniformare l'organizzazione e lo svolgimento di funzioni conferite agli enti locali per «specifiche esigenze unitarie» e le modalità dei rapporti con l'Ue.
I punti contestati dello statuto della regione Toscana
PUNTI CONTESTATI Sono 8 (su 82) gli articoli dello statuto della regione Toscana impugnati dal governo. Oltre al riconoscimento delle forme di convivenza differenti dal matrimonio, della tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico (entrambe nell'articolo sulle finalità principali) e della disciplina dei tributi propri degli enti locali, il governo ha contestato tra i principi generali il comma sull'estensione del diritto di voto agli immigrati e il quorum previsto per la validità del referendum abrogativo (la norma prevede che la proposta di abrogazione sia approvata se partecipa al voto la maggioranza dei votanti delle ultime elezioni regionali e se si ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi, abbassando così il quorum). Sono state inoltre contestate le norme sui tempi di approvazione del programma della giunta fissati nello statuto in dieci giorni, sulla disciplina dell'accesso agli atti amministrativi (lo statuto elimina la necessità di motivare la richiesta di accesso agli atti), sulla formazione degli atti amministrativi (si prevede che essi debbano essere sempre motivati). Infine sono state impugnate la possibilità di uniformare l'organizzazione e lo svolgimento di funzioni conferite agli enti locali per specifiche esigenze unitarie e le modalità dei rapporti con l'Ue.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo