Il progetto di ampliamento della scuola intitolata a «Giovanni Paolo II» accompagna il cantiere che nel centro storico di Peschiera riguarda l'area della ex scuola primaria del capoluogo: come annunciato dagli amministratori comunali, infatti, nel mese di marzo sono iniziati i lavori di sistemazione dell'edificio alienato con asta pubblica con destinazione commerciale - residenziale poi trasformata in alberghiera con la variante approvata in consiglio comunale. L'intervento ha modificato l'assetto e la prospettiva di piazza Ferdinando di Savoia, più nota come piazza d'Armi, su cui si affaccia la scuola. I primi lavori già eseguiti, infatti, hanno riguardato la demolizione dell'ex macello costruito in fregio al cinquecentesco ponte dei Voltoni. Per molti anni, infatti, anche questo stabile ha ospitato alcune aule della storica elementare che oggi si presenta circondata da un ponteggio che lascia libera solo la porzione che deve essere demolita secondo le indicazioni date dalla Soprintendenza. Lo stesso ente, terminati i lavori, darà indicazioni su come completare l'opera. G.B.
ALIENAZIONI - Un albergo al posto delle vecchie aule
Il progetto di ampliamento della scuola intitolata a Giovanni Paolo II accompagna il cantiere che nel centro storico di Peschiera riguarda l'area della ex scuola primaria del capoluogo: come annunciato dagli amministratori comunali, infatti, nel mese di marzo sono iniziati i lavori di sistemazione dell'edificio alienato con asta pubblica con destinazione commerciale - residenziale poi trasformata in alberghiera con la variante approvata in consiglio comunale. L'intervento ha modificato l'assetto e la prospettiva di piazza Ferdinando di Savoia, più nota come piazza d'Armi, su cui si affaccia la scuola. I primi lavori già eseguiti, infatti, hanno riguardato la demolizione dell'ex macello costruito in fregio al cinquecentesco ponte dei Voltoni. Per molti anni, infatti, anche questo stabile ha ospitato alcune aule della storica elementare che oggi si presenta circondata da un ponteggio che lascia libera solo la porzione che deve essere demolita secondo le indicazioni date dalla Soprintendenza. Lo stesso ente, terminati i lavori, darà indicazioni su come completare l'opera. G.B.
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