Da piazza Navona a Campo de Fiori, la Capitale offre di sé unimmagine sciatta. La giustificazione: "Colpa della crisi" Sacchi, presidente dei ristoratori: "Certe scene sono una vergogna, servono soluzioni" Il triangolo delle bevute? Notti di drink e chiacchiere al bar del Fico? Roba da anni Novanta. Ventanni dopo - in quello che fu il regno di Bartolo Cuomo, patron indimenticato del Bar della Pace - è lacchiappaturisti il vero protagonista. Basta fare un giretto allora di pranzo nella zona di piazza Navona: un luogo mitico che diventa un suk fatto di locali da menu a prezzi stracciati, ambulanti di chincaglierie varie, magliette della Roma e bolle di sapone. Una spartizione del territorio, che ricorda quella al Colosseo dove due giorni fa è scoppiata la rissa tra guide abusive a caccia di turisti. «Do you speak english? Parlez vous francais? Pizza, fritti e drink 10 euro. Menu di carne: 16». Daniele Lunardini, il "cameriere imbonitore", come lui stesso si definisce, davanti allentrata "cattura" i clienti per il suo ristorante in via della Pace. Stessa scena da Satyricon, a pochi metri di distanza. Qui, è il titolare stesso che fa da "buttadentro", mostrando a una coppia di spagnoli il cartellone che propone "antipasto - pizza, pasta - bevanda - caffè, a 13 euro. «Colpa della crisi - spiega - il turismo è sempre più low cost e chi va in vacanza ha sempre meno soldi. Per questo ci si arrangia, visto che la concorrenza tra ristoratori è tanta». Tanta, certo: un fiume di locali e localini, tavolini allaperto che continuano anche al di là della piazza, fino a Campo de fiori dove le offerte per un pranzo nel cuore di Roma a prezzi turistici arriva fino a quattro euro, se ci si accontenta di un bel panino con la porchetta. «E pensare che queste piazze dovrebbero essere i salotti buoni della città - dice Nazareno Sacchi, presidente dei ristoratori della Confcommercio - Il buttadentro nei ristoranti nelle zone più pregiate della città, compreso Borgo Pio, sono una vergogna». E ancora: «Si parla tanto di decoro, ma limmagine che diamo ai turisti non è edificante. Esamineremo anche questo al tavolo convocato dal vice sindaco Cutrufo dopo quel brutto episodio al Colosseo». E per evitare nuove zuffe nei siti archeologici, ieri Alessandro Vannini Scatoli, presidente della commissione Turismo del Campidoglio ha incontrato il vice comandante dei vigili, Donatella Scafati. Lobiettivo è portare altri vigili, oltre alla polizia provinciale, a presidiare Colosseo, Musei vaticani e Fontana di Trevi.