Secondo quanto emerge da uno studio recente, il visitatore tipo predilige alberghi a 3 o 4 stelle Il turista che sceglie Lucca come meta di vacanza è benestante, predilige gli alberghi a 3 o 4 stelle, preferisce arrivare con la propria auto e organizza da sé la gita. Questo, almeno, è l'identikit fornito dal Centro studi turistici di Firenze al quale, nel 2008, la Provincia ha commissionato un'indagine sul settore. Più che il turismo organizzato, dunque, Lucca attirerebbe viaggiatori con discrete possibilità economiche, provenienti sia dall'Italia che dall'estero in percentuali pressoché identiche: i turisti italiani, infatti, rappresentano il 50,4 del totale e provengono, per lo più, da Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna; i turisti stranieri rappresentano il 49,6 e provengono da Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Olanda e Francia, uno dei mercati sui quali anche l'Apt sta puntando di più negli ultimi tempi. L'idea, dell'azienda di promozione, infatti, è di attirare stranieri dai paesi limitrofi che possano raggiungere Lucca in auto, con poche ore di viaggio. Una considerazione non campata in aria, visto che - secondo l'identikit fornito dal Centro studi turistici - il visitatore che punta su Lucca «arriva prevalentemente con auto propria», anche se poi utilizza pure il pullman, il treno e l'aereo. Inoltre - sottolinea lo studio - il turista tipo «viaggia più spesso in coppia o in famiglia o, eventualmente, con amico. Privilegia la sistemazione in albergo, ma non disdegna l'agriturismo e sceglie soprattutto gli hotel a 3 o 4 stelle con trattamento di bed and breakfast (pernottamento e prima colazione) o di mezza pensione». Questi dati sulle abitudini combaciano anche con il ritratto del visitatore che ha in media 41-42 anni, vanta un livello di istruzione medio-alta, può essere un commerciante, insegnante o impiegato, libero professionista. Non a caso, fra le motivazioni per passare una vacanza a Lucca c'è, al primo posto - sempre secondo l'indagine del Centro studi fiorentino - la ricerca di arte e cultura; al secondo posto nella classifica delle motivazioni compare il "riposo e relax", al terzo posto il "divertimento e lo svago" e, infine, anche il viaggio d'affari. «Importanti, ma non determinanti - si legge nello studio - le motivazioni di visita legate alla tradizione familiare»: del resto, non bisogna dimenticare che Lucca è una terra di emigranti che hanno mantenuto forti legami con i luoghi di origine. Qualunque sia la motivazione del viaggio, c'è un dato comune per la maggior parte dei turisti: preferiscono (soprattutto se sono italiani) organizzarsi «la vacanza in maniera autonoma, prenotano hotel quando arrivano in città oppure tramite Internet; quando si rivolge all'agenzia di viaggi - spiegano al Centro studi - prenota per lo più l'albergo: solo il 25 di chi si rivolge a un operatore, acquista il pacchetto completo». Ma di norma, a Lucca i turisti arrivano tramite passaparola, più che per promozioni trovate in agenzia di viaggio; c'è, però, chi scopre la città anche su Internet o grazie a servizi su riviste e giornali. Tutti, comunque, si dicono soddisfatti dell'accoglienza trovata a Lucca. Il giudizio sulla città, dunque, in media è positivo perché i turisti trovano la città sicura, pulita (in questo caso il dato non è aggiornato, ndr), con un buon servizio di informazioni, una buona viabilità di accesso e una buona offerta culturale. Critiche, invece, per la mancanza di bagni pubblici e perplessità per i posteggi, il trasporto pubblico, i servizi per bambini e l'abbattimento delle barriere architettoniche. In compenso risultano promosse a pieni voti le strutture ricettive «per l'attenzione al cliente e l'alta professionalità» e i ristoranti per «la qualità dei piatti e scelta dei vini». A conferma che la campagna di Confesercenti e Ascom a tutela della cucina di tradizione è fondata.