Ci vorranno fino a 10 anni per realizzare il progetto Chipperfield Sono passati due anni e mezzo da quando l'allora ministro dei beni culturali Rutelli disse basta alle bancarelle nelle piazze d'arte e quindi anche in piazza dei Miracoli. Rutelli allora fu molto esplicito, anche in un suo intervento al teatro Verdi: «Il mercato dei souvenir ormai è impresentabile». Insomma, il governo di allora non li voleva nei centri storici e, tanto meno, in prossimità dei monumenti. Ma, come si è visto a distanza di anni ed è cambiato pure governo (ma va detto che nessun esecutivo nazionale fino ad oggi, sia di centrosinistra che di centrodestra, non è mai riuscito nell'impresa di liberare le piazze d'arte) la battaglia contro i venditori ambulanti per ora è stata un fallimento. Le direttive del governo, negli anni, con toni più o meno spinti, sono state sempre le stesse: riqualificare le aree urbane anche attraverso una rivisitazione delle autorizzazioni delle amministrazioni comunali che riguardano l'esercizio delle attività commerciali, senza però fare la guerra a nessuno, nel senso di far perdere il lavoro a qualcuno. Risolta l'ubicazione del mercato bisettimanale nella decentrata via Paparelli, a Porta a Lucca, resta irrisolto il problema di piazza dei Miracoli. Ma nessuno è riuscito mai nell'impresa di liberare l'area: ci aveva provato l'allora ministro di centrodestra Giuliano Urbani che addirittura ordinò lo sgombero per scritto da piazza dei Miracoli, ma senza alcun risultato. Ma alla fine la soluzione potrebbe esserci, senza cacciare nessuno: o meglio trovando una idonea collocazione alternativa delle bancarelle. Questo è possibile grazie al concorso internazionale vinto dall'architetto David Chipperfield per recuperare la grande area dell'ex ospedale Santa Chiara che confina con la piazza dei Miracoli. Infatti nei requisiti richiesti ai progettisti c'era anche la necessità di individuare nell'area del Santa Chiara uno spazio per i mercati, pensando alle bancarelle di piazza del Duomo e altro. Ebbene, Chipperfield ha proposto un loro inserimento nell'asse di attraversamento che da via Paolo Savi andrà fino alla piazza dei Miracoli, dunque una collocazione vicina ma interna all'area dell'ex ospedale. Il soprintendente ai monumenti Guglielmo Malchiodi l'aveva benedetta: via le antiestetiche bancarelle e il ripristino della piazza del Duomo per il suo vero valore storico, monumentale e architettonico. Ma finché non sarà liberato completamente il Santa Chiara e non si metterà mano al progetto Chipperfield, le bancarelle continueranno a stare lì. Non passerrano meno di cinque anni, forse più. Tuttavia c'è sempre un ma, comunque: si convinceranno i titolari delle bancarelle ad andarsene, perdendo le loro rivendite, secondo loro, valore commerciale perché in posizione quasi invisibile rispetto a oggi? Certamente quando inizieranno i lavori di rifacimento del Santa Chiara lato piazza dei Miracoli - e passeranno come si è detto diversi anni - dovranno spostarsi di lì e loro chiederanno sicuramente una soluzione alternativa visibile e cioè in prossimità almeno dei quattro sbocchi in piazza dei Miracoli. Ma potrebbero crearsi problemi di sovraffollamento di bancarelle. Certamente la loro aspirazione primaria sarà sempre la stessa: restare in piazza dei Miracoli. Ma sarà difficile, perché allora entrerà in ballo il progetto del Comune che prevede, quando sarà pronto il nuovo Santa Chiara, il loro spostamento all'interno del complesso. Vada come vada, sarà ancora una lunga battaglia.
PISA - Le bancarelle del Duomo nell'area del Santa Chiara ma la battaglia è lunga
Il governo non è riuscito a liberare le piazze d'arte da bancarelle e venditori ambulanti. Il problema è stato risolto solo parzialmente grazie al concorso vinto da David Chipperfield per recuperare l'area dell'ex ospedale Santa Chiara. Il progettista ha proposto di inserire le bancarelle nell'asse di attraversamento che collega via Paolo Savi alla piazza dei Miracoli. Il soprintendente ai monumenti ha accolto la proposta. Tuttavia, le bancarelle potrebbero non essere in grado di spostarsi senza perdere le loro rivendite. Il Comune potrebbe prevedere il loro spostamento all'interno del complesso dell'ex ospedale. La soluzione potrebbe essere difficile a causa del sovraffollamento di bancarelle.
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