Cambia la geografia degli stranieri che comprano casa: exploit di Maremma e Pisa Con la crisi i turisti cercano immobili nelle località meno note anche per risparmiare FIRENZE - Alla ricerca di piccoli borghi, del silenzio, della campagna e di prezzi accessibili, ingrediente indispensabile per navigare in tempi di crisi. Cè un turismo che viene dallestero e che segue nuove rotte in Toscana: non più soltanto le mete blasonate del Chianti e dellarea intorno a Firenze, della Versilia o della Maremma. Cè un turismo che quando apre il portafoglio per comprare o affittare una casa sfoglia la geografia meno nota, quella delle strade bianche o dei villaggi: Castelfalfi, Lajatico, Casciana Terme, Palaia, Gabbro, Nibbiaia e altre frazioni sperdute nelle colline pisane e senesi o nellentroterra livornese. Posti poco battuti, a volte liquidati in due righe a fondo pagina nelle guide. Sta cambiando linvestimento immobiliare degli stranieri in Toscana: se si mettono a confronto i trend degli ultimi anni si vede che le zone della provincia di Siena, dellArgentario, del Pisano e del Livornese sono in crescita mentre accusano una contrazione la provincia di Lucca, il Chianti e Firenze. «La Toscana - spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, un istituto di ricerca del settore - rimane fra le regioni preferite dagli investitori esteri: lo scorso anno soltanto il Lazio lha superata di un punto percentuale, il 20 contro il 19». Il richiamo della terra di Dante e del Rinascimento resta intatto, ma si cercano i casali, il verde e il silenzio. Si cerca una Toscana che non sia già declinata su tutti i depliant, meno in vetrina, ma che comunque preservi il fascino dellambiente, la qualità del cibo e la tradizione. Luisa Stefano, che lavora a Livorno nel settore immobiliare e che è reduce dalla fiera londinese dedicata allitalian style, spiega che muta la tipologia delle richieste: «Meno ville di grandi dimensioni e più casali, magari frazionati ma con piscina e immersi nel verde, in luoghi dove i prezzi siano abbordabili». Fabio Tedesco, sindaco di Lajatico (Pisa), centro di 1.400 abitanti, racconta che dalle sue parti sono in crescita i turisti del Nord Europa e che sicuramente un contributo decisivo, nel boom delle presenze estive, è stata la costruzione del Teatro del Silenzio da parte del cantante Andrea Bocelli. «In cinque anni - dice - abbiamo raddoppiato il numero dei turisti. La gente qui trova il tipico paesaggio toscano e un buon rapporto qualità-prezzo». E se i giornali britannici scrivono che sono diverse le proprietà degli inglesi in vendita nel Chiantishire per via della crisi economica, è altrettanto vero che aumentano gli arrivi di viaggiatori dalla Norvegia, dalla Danimarca, dallOlanda. Tuttavia proprio inglesi e tedeschi si confermano anche negli ultimi anni i principali acquirenti di case in Toscana con una predilezione per lArgentario. In media gli affari immobiliari nel 2009 hanno fatto segnare un 6 rispetto allanno prima, confermando il successo di una terra scelta non soltanto per le vacanze ma per viverci. Da anni artisti come Botero, Igor Mitoraj e Kan Yashuda abitano e lavorano per molti mesi lanno a Pietrasanta, musicisti come Sting nel Valdarno, il maestro Zubin Mehta in un frantoio in Val di Pesa (e di recente anche a Cerbaia), la scrittrice tedesca Sabine Thiesler in un casale del senese, Frances Mayes a Cortona (Arezzo). Solo per citarne alcuni. Un successo atipico, infine, quello di Volterra spinto in parte dallambientazione di "New Moon", uno dei libri della saga dei vampiri di Stephenie Meyer. Lo scultore polacco Igor Mitoraj, che abita a Pietrasanta "Amo questi bellissimi posti sconosciuti" MICHELE BOCCI FIRENZE - È uno degli scultori più noti al mondo e da molti anni ha scelto di vivere in Toscana. Trentanni fa vide Pietrasanta e decise di abitarci per motivi professionali. Poi, con il passare del tempo, ha apprezzato sempre di più luoghi e persone di questa terra di montagne attaccate al mare. Igor Mitoraj ama la Versilia. Perché proprio Pietrasanta? «Per lavoro, qui ci sono delle maestranze veramente eccezionali per gli scultori. Allinizio mi sono mosso per questo, e ho aperto uno studio qui. Ci ho messo molti anni per trovare la casa giusta. Poi ho scoperto un paesaggio molto bello, buon cibo e buon vino toscano». Come si trova con le persone? «Mi piacciono molto, ho relazioni intense. Da queste parti sono piuttosto complicati, ma quando uno impara a conoscerli si trova molto bene». Ha visto che molti stranieri lasciano il Chianti per trasferirsi in altre zone della Toscana? «È giusto, in questa regione ci sono dei posti bellissimi e non sono solo quelli famosi allestero. Penso a Camaiore, dove ci sono case belle, un paesaggio meraviglioso e ancora pochi turisti. Limportante secondo me è farsi amicizie e conoscenze sul posto, non immagino di vivere un luogo senza avere contatti con chi ci è nato». Anche a Pietrasanta ci sono tanti stranieri. «Si è creato un ambiente di lavoro, con altri artisti, persone che arrivano da tutte le parti del mondo, tra cui direttori di grandi musei e giornalisti. Io vivo in paese perché non mi piacciono le villette sul mare. Purtroppo adesso è invaso dai ristoranti, Pietrasanta sta diventando una mangiatoia. La gente viene a cena e se ne va. Intanto aumentano le gallerie e diminuiscono gli artigiani. Un vero peccato».
Laltra Toscana che batte il Chiantishire
La Toscana è diventata un luogo di scelta per gli stranieri che cercano immobili in Toscana, soprattutto in zone meno note come la Maremma e la Versilia. La crisi economica ha portato gli stranieri a cercare prezzi accessibili e a sfogliare la geografia meno nota della regione. Le zone della provincia di Siena, dell'Argentario, del Pisano e del Livornese sono in crescita, mentre la provincia di Lucca, il Chianti e Firenze accusano una contrazione. Il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, spiega che la Toscana rimane fra le regioni preferite dagli investitori esteri, ma si cerca un'immagine della Toscana che non sia già declinata su tutti i depliant.
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