La trovata del presidente del Consiglio ha lasciato indifferenti i grandi della terra: dei presenti al G8 nessuno ha raccolto l'invito a finanziare il restauro di un monumento distrutto eppure una voce spuntata . Una banda di spilorci, ecco cosa sono i grandi della terra. Forse, alla fine, andrà a buon fine uno dei 45 regali selezionati, ma serve qualcun altro per completare la spesa. Succede per le liste di nozze, questo servizio di posate, signora, sarebbe gradito agli sposi, potete farlo in due o tre, per dividere la spesa . L'aveva pensata così anche il presidente del Consiglio il 23 aprile scorso quando appollaiato sulla scale di S. Bernardino con il ministro Sandro Bondi, dopo lungo conciliabolo serrato e segreto, si alzò agile dalla scalinata e novello - Pitagora esclamò: eureka, ho trovato, Aveva trovato come venire a capo di uno dei drammi di quel capoluogo sconquassato dal terremoto, il recupero del patrimonio artistico per l'Aquila e l'Abruzzo importante come la casa e il lavoro. Così il giorno in cui fu annunciato che il G8 sarebbe stato trasferito dalla Maddalena all'Aquila «per creare un volano e una ribalta internazionale alla città ferita a morte», fu svelata anche un'altra trovata: ai grandi della terra che avrebbero avuto il privilegio di prendere pane a un così eccezionale evento sarebbe stata richiesta l'adozione della ristrutturazione di una chiesa, un monastero, basiliche, il castello. Un matrimonio ideale con la città e una lista di nozze dal valore di 300 milioni, Il Presidente-venditore aveva colpito ancora. E invece no. Stavolta ha sbagliato conti e previsioni. Perché di quella lista nonostante le visite guidate dei leader tra le macerie, la mostra delle adozioni possibili che nel press center diceva al mondo: «Aquila bella me' non deve morire»; nonostante tutto questo e molto altro non è stato piazzato neppure un pezzo. «Richiesta purtroppo inevasa», ammette il sindaco Cialente, «è stato adottato, e in parte, solo uno dei 45 monumenti: il presidente Sarkozy ha sottoscritto tre milioni e mezzo per la Chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo, la metà circa della somma totale necessaria per il restauro. Se la lista vale 300 milioni, in tutto servono almeno tre miliardi e mezzo per il recupero del patrimonio artistico coinvolto nel sisma». Le parole del sindaco suonano neutre, non si rintracciano rivendicazione nè soddisfazione . Certo se uno pensa che sono stati spesi due miliardi e 200 milioni solo per l'emergenza, qualche dubbio comincia a venire. E ci si comincia a interrogare anche sullo sforzo economico e personale degli aquilani che hanno accettato di ospitare qui il G8 e i suoi disagi in nome di qualche ritorno. «La solidarietà dei grandi del mondo c'è stata e ci sarà ancora - continua Cialente - ma ha preso strade diverse da quelle previste dal govemo». la Germania ha lavato il sangue della strage nazista di Onna (1943) adottando tutto il paesino, dalla chiesa alla casette. Il Canada, dove la comunità abruzzese è affollata, ha deciso di puntare su quella che era la prima industria della città, l'università, e costruirà un campus per gli studenti. L'Australia ha preferito un nuovo auditorium, Il Giappone, i più esperti di terremoti, sono arrivati con proposte concrete e, soprattutto, antisismiche: una grande sala della musica di cartone a prova di neve e scosse e a perfetta tenuta acustica che sorgerà vicino al Conservatorio e sarà un assoluto inedito per l'Europa. Dal Giappone anche un palazzetto dello sport, antisismico e dual use: in caso di scossa diventa rifugio per gli sfollati. Cose pratiche. Decise a prescindere dal suggeritore. L'ELENCO IGNORATO; L'appello di Berlusconi caduto nel vuoto. 1: Cattedrale e Palazzo Arcivescovile (P. zza Duomo) - 2: Basilica di Santa Maria di Collemaggio 3: Chiesa di Santa Giusta (Piazza S. Giusta, L'Aquila) - 4: Chiesa di San Pietro a Coppito (L'Aquila) 5: Chiesa di Santa Maria Paganica (L'Aquila) - 6: Chiesa di San Marciano (L'Aquila) - 7: Chiesa di Santa Maria del Suffraggio (L'Aquila) - 8: Chiesa di San Biagio d'Amiternum (L'Aquila) - 9: Chiesa di San Marco (L'Aqulia) -10: Monastero della Beata Antonia - 11: Chiesa di San Silvestro (L'Aquila) - 12: Chiesa di San Domenico (L'Aquila) 13: Complesso monumentale e chiesa di S. Agostino 14: Fortezza Spagnola 15: Chiesa di S. Bernardino -16: Palazzo della Prefettura - l7: Palazzo Ardinghelli 18: Palazzo Branconi 19: Palazzo e torre di Madama Margherita 20: Palazzo della biblioteca - 21: Palazzetto dei Nobili 22. Teatro Comunale - 23: Palazzo Carli (rettorato Università dell'Aquila) 24. Museo di Santa Maria dei Raccomandati- 25: Palazzo Persichetti 26. Oratorio dl Sant'Antonio da Padova - 27: Chiesa di Santa Maria del Soccorso 28. Chiesa di Santa Maria di Roio 29 Palazzo Quinzi 30: Area archeologica di Amitemum 31: Chiesa e catacombe di San Michele 31 Chiesa di Santa Maria della Misericordia 31, Palazzo Alfieri - 34: ChIesa e Oratorio dl San Filippo 35: Chiesa di San Gregorio Magno 38. Chiesa delia Concezione a Paganica 37. Chiesa di Santa Giusta (Bazzano) - 38. Chiesa di Santa Maria della Croce - 39: Chiesa di Santa Maria ad Cryptas (Fossa) 40: Abbazia di Santa Lucia (Rocca di Cambio) 41: Torre Civica dl Santo Stefano - 42 Chiesa di S.Clemente (Castiglione a Casauria) 43j Badia Morronese (Sulmona) 44 Chiesa di Santiusanio (S.Eusanio Forconese) 45: Convento di San Giuliano (L'Aquila).
L'AQUILA - La lista delIe beffe. I 45 monumenti? Nessuno li adotta
Il presidente del Consiglio ha annunciato di aver trovato una soluzione per il recupero del patrimonio artistico distrutto dal terremoto a L'Aquila. Ha proposto di finanziare il restauro di 45 monumenti con un budget di 300 milioni di euro. Tuttavia, nonostante le visite guidate dei leader del G8 tra le macerie, la lista di monumenti da restaurare non è stata piazzata. Solo una chiesa, la Chiesa delle Anime Sante, ha ricevuto una donazione di 3,5 milioni di euro da parte del presidente Sarkozy. Il sindaco di L'Aquila, Cialente, ammette che la lista di monumenti da restaurare è stata ignorata e che solo una piccola parte del budget previsto è stata utilizzata.
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