Domani la commissione urbanistica di Tursi dovrà esprimersi sulla rivoluzione della zona. Puntuale, scatta la controffensiva: "Solo una speculazione" La scelta dei tempi, come sempre, è perfetta. Domani la commissione urbanistica del Comune deve esprimersi sulla rivoluzione di corso Sardegna? Ieri, lunedì di Pasqua, Legambiente spara tre cartelle (titolo, emblematico: «Dalle mele al cemento») che provano a rimettere in discussione, in piena zona Cesarini, lintero progetto. Il carniere di Legambiente è pieno. Solo nellultimo anno sono state stoppate due trasformazioni epocali della città, come Acquasola (è imminente la sentenza del Consiglio di Stato, dopo che i lavori per il megapark sono stati fermati) e Lido (sono scomparsi - rispetto al progetto originale - sia gli appartamenti privati in riva al mare che il possibile albergo). Adesso, nel mirino dellimportante associazione ambientalista, è finita la trasformazione di corso Sardegna per conto della Rizzani de Eccher che ha vinto il project financing lanciato dal Comune con una soluzione mista: tre quarti strutture pubbliche (due asili, una casa dello studente, un poliambulatorio, palestre, teatro, spazi per i ragazzi) e un quarto spazi privati (trentatré appartamenti, negozi, parcheggi). «Occorre uniformarsi a quanto prevede il Piano regolatore - attacca Andrea Agostini, a nome del circolo Nuova Ecologia di Legambiente - che impone il mantenimento del 75 per cento dellarea a spazio verde. La costruzione di nuovi appartamenti, assolutamente non necessari in unarea già fittamente cementificata, serve solo alla speculazione. Per non parlare dei parcheggi sotterranei, che sono stati progettati ad una profondità non compatibile con lequilibrio idrogeologico dellarea». Ma cè un punto - ideologico - assolutamente centrale, nel discorso di Agostini. «Il punto verde più vicino è Villa Imperiale, a meno che vogliamo prendere in considerazione il prato dello stadio Luigi Ferraris. E assurdo che, lunica volta in cui puoi cambiare effettivamente un pezzo importante di città, invece che progettare del verde, progetti case e parcheggi». Cosa risponde, assessore Mario Margini? «Tutto è perfettibile, naturalmente - ribatte il responsabile dei grandi progetti dellamministrazione Vincenzi - Lattuale progetto ha visto una larghissima discussione e non appena ci consegneranno lipotesi definitiva torneremo tra la gente a parlarne, e se serve a migliorarlo. Trovo molto positivo che, sei mesi dopo aver chiuso il mercato, siamo qui a decidere operativamente quando cominciare i lavori. E poi, se posso togliermi un sassolino dalla scarpa, sei mesi fa sembrava che il grande trasloco a Bolzaneto fosse impossibile, che ci sarebbe stato caos ovunque, che eravamo pazzi a progettare una rivoluzione così ampia. Sta andando tutto perfettamente o sbaglio?». Torniamo a corso Sardegna. Se domani la commissione darà il suo ok, la questione rimbalzerà al consiglio comunale: sono prevedibili nuove frizioni in maggioranza, tipo quelle che hanno portato (dopo il no secco di Italia dei Valori) alla revisione del piano del Lido? «Del Lido non so nulla, ma per corso Sardegna parlare di speculazione edilizia non ha proprio senso - risponde larchitetto Egizia Gasperini, progettista per conto della Rizzani de Eccher sullarea degli ex mercati generali - Parliamo di funzioni private su diecimila metri quadri (33 alloggi, un Civ artificiale di 3.500 metri quadri) ed esercizi di vicinato e un ristorante per altri quattromila e funzioni pubbliche per quasi 32mila metri quadri. Chi parla di speculazione non sa quello che dice». Ma che bisogno cè di nuovi appartamenti, in una zona così cementificata? A Tursi non hanno dubbi: è lunico modo per far quadrare i conti, per costruire due asili nido, il distretto sociale, le palestre, il centro di aggregazione giovanile, che si andranno ad aggiungere alla residenza universitaria (230 posti letto) e al centro diagnostico della Bassa Valbisagno. Da domani inizia la discussione.
GENOVA - Corso Sardegna, laltolà di Legambiente: "Dalle mele al cemento": un dossier per attaccare il progetto dellex mercato
La commissione urbanistica di Tursi dovrà esprimersi domani sulla rivoluzione della zona corso Sardegna. Legambiente ha spara tre cartelle contro il progetto, che prevede la costruzione di tre quarti strutture pubbliche e un quarto privato. Lassociazione ambientalista attacca la costruzione di nuovi appartamenti, che servirebbero solo alla speculazione, e i parcheggi sotterranei che potrebbero danneggiare lequilibrio idrogeologico dellarea. Larchitetto Egizia Gasperini risponde che il progetto prevede funzioni private e pubbliche, e che non cè bisogno di nuovi appartamenti in una zona già cementificata. La discussione sarà seguita dal consiglio comunale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo