Egizia Gasperini: non si può ridiscutere sempre tutto "Vogliamo costruire un prato immenso? Allora dobbiamo anche rinunciare ad asili, palestre, teatro e casa dello studente" «Vogliamo costruire un prato immenso, una gigantesca area verde?». Magari. «Allora, però, dobbiamo anche dire niente asili, niente centro diagnostico della Val Bisagno, niente teatro, niente Casa dello studente, niente palestre, niente centro di aggregazione giovanile. Le nozze con i fichi secchi non riesce a farle nessuno». Vogliamo tradurre? «Quello di corso Sardegna è un progetto che - finanziariamente parlando - sta insieme per miracolo. Non a caso, per tre anni, nessun imprenditore si era fatto avanti. Quei trenta appartamenti sono pochissimi e servono per finanziare la costruzione di una marea di spazi pubblici. Se togliamo le case, cancelliamo anche lintero piano». Larchitetto Egizia Gasperini ha ridisegnato larea. Definirla incavolatissima, in questo lunedì di Pasqua, è poco. Sventola una tabellina, metà rossa e metà blu, che domani consegnerà ai componenti della commissione urbanistica del Comune. Cosa cè scritto, architetto? «In rosso ci sono le funzioni private: in tutto diecimila metri quadri, di cui 2.450 per le residenze. In blu ci sono i servizi pubblici, i servizi di interesse comune, i parcheggi pubblici. Complessivamente siamo a 31.920 metri quadri, più del triplo». Ok, dividendo corso Sardegna in quattro abbiamo un quarto di "privato" e tre quarti di "pubblico". Ma Legambiente sostiene che lerrore è concettuale: lo spazio verde più vicino - a parte lo stadio - è Villa Imperiale. «Tre risposte. La prima: doverano, finora? Sono dieci anni che si parla di questo progetto. Cè uno strumento urbanistico che si chiama Puc, lantico piano regolatore, e il Comune, ancora tre mesi fa, ha approvato delle varianti. Su corso Sardegna, nessuna». Poi? «Ci sono delle leggi, in questo Paese, non è che ogni settimana puoi rimettere in discussione tutto. Cè una cosa che si chiama pianificazione urbanistica, una che si chiama democrazia e prevede che le amministrazioni comunali governino il loro territorio. Non è che puoi rimettere in discussione tutto, ogni momento». Terza risposta? «Nella cultura urbanistico-ambientalista si punta alla densificazione: non allarghiamo la città, ma utilizziamo al meglio gli spazi dentro. Banalizzando, se devo fare due asili nuovi li faccio in corso Sardegna, dove servono, non a Forte Sperone, togliendo altro verde. Sono avvilita, appartengo alla stessa area ideologica di Legambiente, che senso ha spararmi addosso a priori?». (r. n.)
GENOVA - E larchitetto perde le staffe "Lalternativa è il nulla"
Egizia Gasperini, architetto, ha ridisegnato l'area di corso Sardegna a Milano. Il progetto prevede la costruzione di una "gigantesca area verde" e la demolizione di 30 appartamenti per finanziare la costruzione di spazi pubblici. Il progetto è stato approvato dal Comune, ma Legambiente sostiene che l'errore è concettuale, poiché lo spazio verde più vicino è Villa Imperiale. Gasperini sostiene che la densificazione è la soluzione per utilizzare al meglio gli spazi dentro la città, piuttosto che allargarla. Il progetto è stato finanziato con fondi pubblici e prevede la costruzione di 2.450 metri quadri di residenze private e 31.
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