il dibattito aperto dal "secolo xix" Le priorità: meno burocrazia, turismo, porti, trasporti giovanni mariGenova. Claudio Burlando stava ancora festeggiando la sua seconda vittoria alle Regionali mentre il Secolo XIX aveva già iniziato a chiedere alle categorie produttive, alle associazioni della Liguria e al sindacato di indicare le loro priorità al presidente confermato. Insomma, diciotto argomenti considerati decisivi per il rilancio e lo sviluppo della Liguria. Smaltiti i festeggiamenti, Burlando accetta di rispondere punto per punto, alla raffica di sintetiche domande. Ecco quindi una prima ricetta per il Burlando bis, con una panoramica che va dalla scuola all'industria, dal credito per le imprese all'ambiente. Dal turismo, ad esempio, arriva una duplice richiesta: la revisione della legge Ruggeri, che a parere del presidente degli albergatori di Savona, Angelo Galtieri, "ingessa" le imprese. Ma si parla anche di depuratori, e il potenziamento delle vie di comunicazione. Cesare Boggiano, di Assobalneari, pone il problema della difesa della costa e degli arenili. Trasporti. È uno dei temi più sentiti. Dal trasferimento del traffico merci alla rotaia (lo dice Nanni Cerruti, che rappresenta i terminalisti), alla richiesta di una compagnia low cost che faccia base all'aeroporto Cristoforo Colombo (Marco Arato, dell'Aeroporto Spa). Beppe Costa, a nome dei terminalisti, lancia l'allarme delle infrastrutture, davvero necessarie (l'appello in questo senso arriva anche dal presidente della Camera di Commercio Paolo Odone) e da portare avanti insieme a Piemonte e Lombardia. Costa teme forse l'isolamento per diverso colore della giunta ligure, visto che il Nord "veste" quasi interamente il centrodestra. Una discreta pagina viene dedicata agli Erzelli, la collina del futuro, che si candida a polo hi-tech sfruttando anche il traino del trasferimento della facoltà di Ingegneria. Ne parlano Carlo Castellano, l'ideatore della collina hi-tech e il rettore dell'Università, Giacomo Deferrari. Di imprese parla Giovanni Calvini, presidente dell'Assindustria genovese, il quale, oltre a chiedere di orientare le risorse regionali solo su alcuni settori (logistica e porto, hiht -tech, ed energia), non smette di raccomandare - al pari del banchiere Giovanni Berneschi - lo snellimento della burocrazia: «Chiediamo solo che non venga fermato da pastoie burocratiche tutto quello che rappresenta opportunità di lavoro». Di sostegno al credito parlano anche i rappresentanti delle piccole e medie imprese, soprattutto quelle artigiane, Felice Negri di Confartigianato e Massimo Giacchetta, Cna: anche per loro è importante avere più certezze e meno burocraza per accedere ai fondi regionali ed europei. Formazione legata all'istruzione: è il settore che il preside dell'istituto nautico San Giorgio, Wladimiro Iozzi, pone all'attenzione del governatore. «Fermare subito la cementificazione»: 'esorta il segretario regionale di Legambiente, Stefano Sarti. Un network dei teatri: è ciò che richiede il regista genovese Sergio Maifredi. mariilsecoloxix.it 06042010