La giunta decisa a sfruttare questa opportunità. Fondi in arrivo per una scala interna Cerreto D'Esi La cittadina come Pisa. E così la giunta punta a sfruttare l'opportunità della torre pendente per attrarre i visitatori. In arrivo i fondi della Carifac per realizzare una scala interna così da consentire la visita interna dell'antica struttura sulla quale viene garantita un'attività di monitoraggio per la sicurezza. Dare maggiore visibilità e potere d'attrazione al patrimonio culturale, artistico e enogastronomico del Comune. E' l'obiettivo della giunta guidata da David Alessandroni. "Siamo - dice il sindaco - tra i Comuni che hanno aderito al progetto della Cna in partnership con l'università Politecnica delle Marche che pone in rete eventi e iniziative di richiamo turistico. Crediamo in questo sistema integrato la cui estrema varietà di tipo storico, religioso, associate al recupero e rilancio del patrimonio enogastronomico ed artigianale, rappresenta la via da percorrere per rilanciare in maniera organica e con ampio respiro strategico un settore lasciato per troppo tempo in balia dello spontaneismo più assoluto. L'antica torre cilindrica detta Belisario è uno degli elementi su cui vogliamo fondare questa rinnovata attenzione verso il turismo. Chi viene a Cerreto ci chiede di visitare questo singolare monumento che sin da quando ero assessore nella giunta Migatti mi ero riproposto di utilizzare al meglio a fini promozionali. Tanto vero che avevamo assunto un mutuo con la Carifac di oltre 200 mila euro per il suo consolidamento e costruire una scala interna di facile e sicuro accesso". Fondi che con il cambio dell'amministrazione furono dirottati verso altre destinazioni. Oggi, dopo il sopralluogo dei tecnici della Regione e della Soprintendenza che non hanno rilevato nulla di irregolare in questo torrione inclinato, si ripresenta la necessità di dare attuazione ad un nuovo progetto per renderlo fruibile considerato che in Italia, dopo quella di Pisa e Bologna è la terza torre pendente da poter visitare. "Se a questo - continua il sindaco - si includono le potenzialità del museo nella farmacia Giuli, dove si possono ammirarne gli arredi, il mosaico si arricchisce per essere collegato a un itinerario enogastronomico".