Affitti agevolati per redditi bassi. Torri del Benaco fa partire il censimento degli appartamenti VERONA - Salvare il Garda dalla cementificazione e allo stesso tempo rilanciare il turismo e ripopolare le cittadine della costa veronese. Più che prendere i proverbiali due piccioni con una fava, sembra un programma che vuole davvero riempire tutto il carniere. Utilizzando una risorsa poco sfruttata: le seconde abitazioni in riva al lago. L'idea parte dai diretti interessati, un gruppo di proprietari di seconde case, capitanati da Gianpaolo Bastia, bolognese che da diciotto anni trascorre le vacanze a Torri del Benaco. E proprio il comune di Torri potrebbe essere il luogo della prima sperimentazione che prevede due progetti distinti: «Ripopolare Torri» e l'«Albergo diffuso». «Entrambi utilizzeranno le seconde case - spiega Bastia - che a Torri del Benaco incidono enormemente sul totale del patrimonio edilizio: in un paese dove questo tipo di turismo è nettamente prevalso su quello alberghiero sono più di 3.500, pari al 70 per cento del totale». Molte di esse, però risultano vuote, e non solo per diversi mesi, ma per anni, anche se non vengono vendute in quanto rappresentano un investimento sicuro: «L'idea è quella di affittarle a dei veronesi, meglio se della zona - precisa Bastia - in particolare a chi non si può permettere una casa con i prezzi che ci sono sul Garda: inutile negarlo, con stipendi come quelli di un'insegnante o di un postino non ce la si fa». L'idea piace anche al sindaco di Torri, Giorgio Passionelli, tanto che l'iniziativa sarà comunicata dal Comune ai possessori di seconde case tramite il bollettino Ici. «Puntiamo a fare un primo incontro pubblico per maggio - afferma Bastia - In questa occasione spiegheremo ai proprietari i vantaggi che possono derivare. Oltre all'affitto, anche se convenzionato, manterranno l'immobile e dovranno pagare solo metà Ici: il contratto durerà tre anni, al termine dei quali sarà possibile rinnovare l'affitto oppure no». La seconda proposta, «L'albergo diffuso» è un tentativo di sfruttare le case estive ancora utilizzate (quando sono libere) come stanze d'albergo. «È già stato sperimentato altrove in Italia, ad esempio in Abruzzo. In questo caso il target rimane medio-alto e ci avvaloreremo dell'aiuto di un'agenzia immobiliare di Torri. I vantaggi? Porteremo nuovi turisti in un paese dove non c'è disponibilità di strutture alberghiere senza necessità di fare nuo