Giovedì sopralluogo con la Sovrintendenza Il valzer dei contenitori culturali della città PIETRASANTA. Prima dell'estate potrà essere aperto il Museo Archeologico intitolato al professor "Bruno Antonucci". Giovedì ci sarà un sopralluogo al piano terra di Palazzo Moroni: col sindaco Massimo Mallegni, i tecnici della ditta che ha eseguito i lavori di ristrutturazione, oltre a rappresentanti della Soprintendenza, esperti dell'Università di Pisa e gli stessi familiari del professor Bruno Antonucci. «Le opere edili sono concluse - spiega una nota comunale - e con gli enti interessati provvederemo a fare il punto sulla collocazione degli arredi, in modo da permettere in tempi brevissimi la sistemazione adeguata dei reperti e l'apertura ufficiale del Museo. Il dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa ha, infatti, redatto il progetto scientifico di allestimento del Museo, con la ricognizione dei materiali archeologici già presenti nel deposito archeologico del Comune, la verifica e il completamento della catalogazione informatizzata dei reperti e la verifica della disponibilità di materiali presenti in depositi di altre istituzioni da inserire nel piano espositivo del Museo. Gli esperti dell'Università hanno, inoltre, definito l'articolazione del piano espositivo con l'individuazione degli spazi delle singole sezioni». Il Museo Archeologico "Bruno Antonucci" sarà uno fra i più importanti della Toscana, dato che vanta una ricca ed interessante raccolta di reperti, provenienti dal comprensorio versiliese, la cui datazione copre un arco di tempo che va dalla Preistoria al Rinascimento. Come già annunciato, l'apertura del Museo rappresenterà un tassello importante per la formazione di un polo culturale nel cuore cittadino; l'archivio storico verrà, infatti, collocato a Palazzo Panichi, dove già è allestito il Museo Barsanti, mentre i locali di proprietà comunale sopra il teatro potranno essere utilizzati per ospitare spettacoli di vario tipo, musicali o di danza, e indirizzati ad un pubblico di qualità. In questo modo andrà a crearsi, proprio a ridosso di piazza Duomo, un percorso concentrato di cultura completo e unico nel suo genere che, ovviamente, troverà il suo punto di congiungimento nel complesso di Sant'Agostino, da sempre punto di eccellenza delle esposizioni di pittura scultura.