Dieci domande a Piano, Fuksas, Hadid e Calatrava Le associazioni dei residenti bocciano il Campidoglio su Agro romano, case popolari, traffico La richiesta "È giusto che la periferia sia assediata dai centri commerciali?" Un confronto tra cittadini e architetti per sottoporre le idee di chi vive nei quartieri a chi dovrà pensarne il cambiamento. Dieci domande per migliorare laspetto urbanistico di Roma. A rivolgerle alle archistar internazionali che l8 e il 9 aprile parteciperanno al convegno oraganizzato dal Campidoglio nellambito del Progetto Millennium, è la Rete romana di mutuo soccorso, che riunisce oltre 80 associazioni di residenti, dal centro storico alla periferia. «Credete sia giusto - recita la prima delle dieci domande inviate ad alcuni degli architetti invitati al convegno - che il Comune abbia totalmente escluso la cittadinanza dai lavori della conferenza?». Tra le celebrità che parteciperanno al summit organizzato per discutere dello sviluppo del centro storico e delle periferie ci saranno ci saranno Renzo Piano, Santiago Calatrava, Peter Clathorpe, Massimiliano Fuksas, Zaha Hadid, Paolo Portoghesi, Richard Burdett e Leon Krier. Ed è a loro che la Rete romana ha deciso di porre un quesito riguardante la progettazione globale degli edifici. «Nella capitale - scrivono - le trasformazioni urbane non vengono pensate in un quadro generale complessivo. Ma se le strutture sono slegate da un disegno urbano globale, tali opere sono in grado lo stesso di delineare una città bella?». Poi, le critiche alloperato del Campidoglio: «Le grandi opere pubbliche - scrivono i comitati di quartiere - vengono finanziate mediante la cessione ai privati di aree dellAgro romano e di edifici demaniali con cambi di destinazione duso in deroga al piano regolatore. Rispetto allesperienza da voi vissuta in altre città europee - chiedono alle archistar - condividete questo insensato modo di agire?». Il quarto quesito, invece, sottolinea la carenza di case popolari di nuova costruzione: «A Roma ci sono 800 automobili ogni mille abitanti, ma il Comune con il piano strategico della mobilità in dieci anni pensa di ridurre il trasporto privato a favore di quello pubblico di appena due punti percentuali - ricorda la Rete romana di mutuo soccorso - pensate sia un traguardo ambizioso?». Negli altri quesiti, gli architetti vengono interrogati «sulla necessità di realizzare due nuove linee del metrò nel centro della città, piuttosto che nelle periferie densamente popolate» e sulla costruzione di parcheggi nelle piazze storiche. «Anche nelle altre Capitali europee il centro storico viene devastato dai locali e le periferie vengono assediate dai centri commerciali?» chiedono nella lettera gli abitanti. Infine, il comitato della Rete romana di mutuo soccorso chiede alle archistar che parteciperanno al convegno «se condividono il progetto del sindaco Alemanno di realizzare cinque isole artificiali davanti ad Ostia per costruire nuovi edifici, come il (fallito) modello Dubai».
ROMA - La Rete cittadina alle archistar "Aiutateci a cambiare Roma"
Il Campidoglio ha organizzato un convegno per discutere dello sviluppo del centro storico e delle periferie di Roma. La Rete romana di mutuo soccorso, un'associazione di residenti, ha inviato a 10 archistar internazionali 10 domande per migliorare l'aspetto urbanistico della città. Le domande riguardano la progettazione globale degli edifici, la gestione delle aree dell'Agro romano, la costruzione di case popolari, il traffico, la realizzazione di nuove linee del metrò e la costruzione di parcheggi nelle piazze storiche. Le domande sono state inviate al convegno che si terrà il 9 e 10 aprile.
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