Ieri primo, vero cda. Si chiamerà «Settimana internazionale dei beni culturali e ambientali» Il presidente degli industriali di Firenze, Giovanni Gentile, può tirare un sospiro di sollievo. La prima, vera riunione operativa in vista della kermesse culturale del prossimo novembre è andata bene. Per la prima volta, infatti, erano presenti i finanziatori dell'iniziativa (il presidente della cassa di Risparmio di Firenze, Aureliano Benedetti, e un rappresentante del gruppo Intesa San Paolo) e alcuni esperti della gestione delle risorse, come il professor Frey della Normale di Pisa. Dal momento che da questa iniziativa di respiro internazionale, dipende il larga parte il futuro dell'immagine di Firenze nel mondo, non erano ammessi errori. Nonostante ciò, alla fine del lungo consiglio di amministrazione, le novità non sono mancate e si preannunciano in parte clamorose. Lo sbandierato nome «Firenze 2010» - sigla per altro già usata da Firenze Musei per raggruppare tutte le mostre di «Un anno ad arte» - è già tramontato. Così come, la parola «biennale» non dovrebbe essere più pronunciata. L'iniziativa ideata e promossa da Giovanni Gentile, infatti, si intitolerà «Firenze. Settimana internazionale dei beni culturali e ambientali». La parola «settimana» è saltata fuori perché, in pratica, inizierà domenica 14 novembre e si concluderà sabato 20 novembre. I tre giorni del forum - cioè delle sessioni di interventi sui temi dei beni culturali e ambientali (e non «paesaggistici» e «artistici» che già fanno parte dei beni culturali) - si svolgeranno tra il 18 e il 20 novembre; il resto della settimana sarà dedicato agli eventi collaterali. Al cda di ieri si è passato la prima edizione; una road map per giungere alla firma davanti al notaio ancora non c'è, ma i tempi dovrebbero essere abbastanza contenuti. Un altro punto affrontato ieri è la creazione del logo della manifestazione: per questo è stato ingaggiato un superesperto come Claudio Cerri, mentre il sito web della manifestazione non sarà pronto prima di un mese, a tutto discapito della suddetta immagine internazionale sia della manifestazione sia di Firenze. Come detto, nelle sue linee generali il programma è pronto e di certo le varie sessioni di discussione non si sovrapporranno; se fosse accaduto, relatori e convegnisti sarebbero stati costretti a degli scomodissimi tour de force, anche perché Firenze non è Parigi, non solo nelle dimensioni ma soprattutto nella comodità dei mezzi. Per quanto riguarda le location è certo che l'inaugurazione di «Firenze. Settimana internazionale dei beni culturali e ambientali» avverrà la mattina di giovedì 18 novembre nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio, così come la chiusura, nel pomeriggio di sabato 20 novembre. I luoghi dove si svolgeranno gli incontri del giovedì pomeriggio, del venerdì e del sabato mattina restano ancora da stabilire e verranno scelti tra un rosa di possibilità comprendenti, tra gli altri, anche il Palazzo dei Congressi, sede ampia ma meno prestigiosa di altre. Tutto dipende infatti dal numero dei partecipanti, oltre che dei relatori impegnati: solo quando gli organizzatori avranno un'idea in tal senso la indicheranno; ma per fare ciò dovranno spedire gli inviti e attendere le adesioni. E necessariamente sugli inviti dovrà essere indicato almeno un programma di massima (con tanto di location...). Insomma è il cane che si morde la coda e non c'era bisogno di una grande (e costosissima) azienda come Ambrosetti, per comprendere la necessità di semplificare procedure che, allo stato attuale, appaiono estremamente farraginose. Comunque sia, gli organizzatori promettono la caratura internazionale dei temi in discussione e dei partecipanti e danno appuntamento alla fine di aprile (o al massimo) all'inizio di maggio) per la conferenza stampa di presentazione ufficiale del programma. Qualcuno, mesi fa, l'aveva immaginata alla sede delle Nazioni Unite di New York o alla sede dell'Unesco a Parigi. Due sedi consone alle ambizioni di una kermesse mondiale sui beni culturali. Speriamo di non ritrovarci tutti all'ombra del nuovo Palazzo di Giustizia del viale Guidoni...
Firenze. La Biennale ha già cambiato nome
Ieri, la prima riunione operativa della Settimana internazionale dei beni culturali e ambientali di Firenze è andata bene. Il presidente degli industriali di Firenze, Giovanni Gentile, ha potuto tirare un sospiro di sollievo. La riunione è stata segnata da alcune novità, tra cui la decisione di non utilizzare la parola "biennale" e di non utilizzare il nome "Firenze 2010". Al posto di ciò, la manifestazione si chiamerà "Firenze. Settimana internazionale dei beni culturali e ambientali". La manifestazione si terrà dal 14 al 20 novembre e sarà aperta a tutti i temi dei beni culturali e ambientali, non solo a quelli artistici e paesaggistici.
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Bene culturale
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