L'avevano garantito in campagna elettorale e ora, dopo il successo, si preparano alle azioni concrete. «Il muro di Luino sarà abbattuto», assicurano infatti il neosindaco della città, Andrea Pellicini, eletto con Nuova frontiera, lista civica ispirata ai partiti del centrodestra, PdL-Lega e Udc, e il suo assessore al lavori pubblici, Alessandro Barozzi. Dopo le polemiche sulle strutture in cemento armato del nuovo parco a lago della città i nuovi amministratori sono pronti a rimediare. Su questo punto, ma non solo, hanno vinto le elezioni e ora sono già al lavoro. «L'obiettivo è chiarissimo - ammette Pellicini - è quello di garantire dal lago la vista della Chiesa del Carmine e parallelamente assicurare da via Verdi la vista sul Verbano». Perni storico-artistici della città ora alle prese con il panorama inframmezzato dalla creazione di un punto ristoro e di un parcheggio coperto. «Mi sto già attivando per una verifica giuridico - amministrativa. Perché - spiega l'assessore alla partita Alessandro Barozzi della Lega Nord - intervenire, su un appalto in corso d'opera, non sarà semplice. C'è per la volontà di tutta la maggioranza. Di sicuro non possiamo lasciare le strutture in muratura così come sono e sotto questo aspetto potrebbero aiutarci i pronunciamenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza e Regione Lombardia, su cui pende la diffida di Italia Nostra. È chiaro che anche gli elettori ci chiedono di agire e per questo ho in mente la demolizione delle parti strutturali in eccesso. Qualcosa come il 50 delle strutture in cemento armato». Il piano d'azione, già avviato, sarà poi presentato entro 60 giorni a giunta, consiglio comunale e cittadinanza. Per discutere con la popolazione - concludono - il ripensamento di un progetto fondamentale per la città di Luino .