L'ingresso sbarrato da un lucchetto d'acciaio. Ieri mattina di artisti del museo Carn - museo d'arte contemporanea di Casoria - hanno trovato il cancello principale chiuso e non hanno avuto dubbi: si tratta di un altro gesto di intolleranza verso la loro attività. In occasione della mostra sull'arte africana, «AfriCam», avevano trovato un bambolotto nero infilzato al cancello. Amareggiato il direttore del Cam, l'artista casoriano Antonio Manfredi: «Senza dubbio le nostre attività danno fastidio a qualcuno, abbiamo registrato analoghi episodi di intolleranza in occasione della mostra "Camorra", "Africam" e per "Politik" e ora ancora alla vigilia della mostra "Censure". La nostra è un'attività culturale ma evidentemente qualcuno preferisce il silenzio alla voce dell'arte sociale. Questa volta non saprei proprio come interpretare questo gesto, certamente di bassa lega ma con il chiaro intento di boicottare le nostre attività». Manfredi è come un fiume in piena: «Certo, oltre alle difficoltà economiche, anche i catenacci si pongono come barriere sulla nostra strada ma neanche questo può fermarci. Non ci sarà alcuno slittamento per l'inizio della kermesse il 17aprile con la proiezione di film, di video e di format televisivi censurati in Italia e all'estero». L'attività di Manfredi va avanti da anni a Casoria, città che ospita ancora oggi molte sculture di arte contemporanea prodotte e regalate alla città al termine delle sue manifestazioni. Un esempio? Le creazioni che adornano la Villa comunale di via Pio XII sono state un regalo degli artisti internazionali ospitati dalla città grazie a Manfredi. Peccato per che l'incuria e l'abbandono in cui versa il parco di verde attrezzato, unico polmone di verde della città, abbia trascinato nel degrado anche quelle opere che avrebbero bisogno quanto prima di un restauro, per evitare che possano perdere i loro tratti più importanti. "Il museo è una porta aperta verso l'arte contemporanea, anche se il lucchetto crea inquietudine, mira chiaramente a un'interpretazione di chiusura verso l'arte e la sua bellezza», nota Manfredi, che ha provveduto a informare del fatto anche i carabinieri con una dettagliata denuncia. Fece molto scalpore in città il ritrovamento, appena qualche mese fa, di un bambolotto nero infilzato all'inferriata del Cam. La solidarietà arrivò da ogni parte anche se Manfredi lamenta la mancanza dei politici del territorio, non sempre al fianco delle iniziative culturali del centro artistico. Allora come oggi però, l'attività va avanti: gli artisti di colore che parteciparono all'evento, seppure dispiaciuti per l'accaduto, diedero il meglio.