Tambellini attacca le giunte Fazzi-Favilla per le aperture ai colossi immobiliari e a personaggi come Fiorani e Hadj Per il capogruppo Pd il voto ha punito anche l'immobilismo sulla sanità LUCCA. Immobilismo, ambiguità, scelte prettamente politiche che mettono a repentaglio la qualità dell'assistenza sanitaria nel complesso, piani urbanistici che sacrificano i piccoli a vantaggio dei colossi che sempre più spesso arrivano da fuori Lucca, aperture di credito avventate a personaggi come Fiorani e Hadj. Sono questi gli elementi di negatività che, secondo il capogruppo del Pd Alessandro Tambellini, hanno pesato nel voto delle regionali dal quale si evince una chiara bocciatura nei confronti della politica del centrodestra e segnatamente della giunta Favilla. «I risultati (che portano il centrosinistra al 50) indicano la netta affermazione personale del candidato Enrico Rossi, ovvero delf maggior artefice del disegno della sanità toscana e, a Lucca, il promotore del nuovo ospedale - dice Tambellini -. Al di là di nuovi possibili scenari che si prefigurano per il 2012, il dato significativo riguarda il presente. Favilla ed i suoi - litigiosissimi - sostenitori, dalla tornata elettorale sono usciti sconfessati in profondità. Come dimenticare infatti, che la cancellazione del nuovo ospedale era stata il fattore portante della campagna elettorale di Favilla? Il fatto che il centrosinistra e Rossi abbiano vinto nel Comune chiude la partita con l'ambigua inerzia di Favilla, che continua a proferire dei no di maniera o a costruire atti utili al clamoroso - dichiarato - invio dei vigili urbani sul cantiere per contestare un abuso edilizio, mentre si sa bene che nell'area di San Filippo si è concluso lo sminamento e a giorni saranno gettati i fondamenti della nuova struttura. Così come, crediamo, che la città abbia voluto, col voto, sottolineare in negativo che la partita sulla sanità, da cui dipende la percezione della qualità della vita, non può limitarsi al contenitore "ospedale nuovo", ma riguarda una prospettiva più ampia di cui è parte lo stesso progetto Società della Salute, maldestramente bloccato dal comune di Lucca pochi giorni prima del via definitivo». Per Tambellini gli elettori hanno capito che la città sta perdendo occasioni fondamentali per il suo rilancio: «Il nuovo ospedale è una di queste: disporre di una struttura ospedaliera all'avanguardia doveva indurre a fare del servizio sanitario locale uno dei nodi di eccellenza della rete ospedaliera. La città sta finalmente giudicando in maniera severa l'immobilismo imprudente che finisce per renderci marginali». E un giudizio severo emerge dal voto, a giudizio del capogruppo Pd, anche sulla politica urbanistica imposta dalle giunte Fazzi-Favilla negli ultimi nove anni: «Non è esistita programmazione territoriale: si è consentito piuttosto un assalto smisurato alle risorse territoriali le cui proporzioni sono sotto gli occhi di tutti. Da due anni inoltre, non sono più gli urbanisti a decidere; sono gli avvocati a districare la matassa troppo imbrogliata di un regolamento urbanistico di cui ora tutti riconoscono la originaria dissennatezza». Altre scelte sbagliate, punite dagli elettori, per Tambellini riguardano l'eccessiva facilità con cui si sono lasciati operare in più campi personaggi e gruppi arrivati da fuori: «Come non vedere che il regolamento urbanistico (verrebbe da dire un regolamento immobiliare) ha permesso di impegnare in soli cinque anni ben 800 mila mq. di suolo (il doppio di quanto pianificato in un orizzonte pluridecennale), attirando su Lucca ogni genere di imprenditoria, italiana ed estera, con esiti non sempre confortanti? E i Fiorani e gli Hadj cui sono state consegnate la Crl e la Lucchese Calcio, naturalizzati lucchesi, nelle intenzioni di Fazzi, con l'omaggio al Volto Santo, hanno avuto ben altro in testa che gli interessi della città. Ma i Fiorani e gli Hadj non sono venuti da soli: qualcuno a Lucca li ha portati e li ha introdotti nei salotti buoni. E per restare nell'ambito della "lucchesità", che dire di Favilla che ha consegnato a De Santis, capo del Povveditorato Toscano alle opere pubbliche, la progettazione e l'esecuzione del Piuss chiavi in mano, un affare da 40 milioni di euro, che solo di progettazione esecutiva, contabilità lavori e collaudo vale 2 milioni e mezzo di euro? E come dimenticare la calata su Lucca di investitori esterni nel gioco delle società partecipate, dal polo Fiere a Polis, iniziata con Fazzi e continuata con Favilla? Altro che timore di Firenze: con alcuni protagonisti del potere politico ed economico-finaziario fiorentino c'è un'insospettabile confidenza e si sta lavorando intensamente. In questi casi, evidentemente lo strapotere regionale non fa paura». Altra siutazione che certo non ha portato voti al centrodestra per Tambellini è infine «il penoso stato di manutenzione delle scuole e delle strade, che possono ben aspettare di fronte alle strategie economico-finanziarie preparate da altri per la città».
TOSCANA - LUCCA. La città consegnata ai poteri forti
Il capogruppo del Pd Alessandro Tambellini ha commentato i risultati delle regionali in Toscana, che hanno visto il centrosinistra vincere con il 50% dei voti. Tambellini ha accusato la giunta Fazzi-Favilla di essere responsabile della sconfitta, affermando che la politica del centrodestra è stata "bocciata" e che la giunta ha fatto "scelte prettamente politiche" che hanno messo a repentaglio la qualità dell'assistenza sanitaria. Ha anche criticato la politica urbanistica della giunta, che ha consentito l'assegnazione di 800 mila mq di suolo a imprenditori esteri, e ha accusato personaggi come Fiorani e Hadj di aver avuto un ruolo importante nella campagna elettorale.
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