Il Comune di Pisa è disposto a sacrificare il diritto di ogni persona ad una abitazione dignitosa per aprire un nuovo museo, per cui vorrebbe cacciare dalle loro abitazioni le famiglie residenti da decenni negli immobili delle ex Stallette in via Nicola Pisano, minacciando di ricorrere anche all'uso della forza pubblica nel caso di mancato sgombero entro il prossimo giugno. Il motivo ufficiale di questa fretta è il recupero dell'area della Cittadella per ottenere i finanziamenti europei promessi al Comune di Pisa per l'attuazione del Piuss, ovvero per il piano che ha come obiettivo strategico una profonda trasformazione urbanistica del centro storico. Non sarebbe certo la prima volta che a Pisa assistiamo alla mancata (o drammaticamente ritardata) realizzazione di molte promesse urbanistiche, come quelle del parcheggio sotterraneo in Piazza Vittorio, della Mattonaia, dell'Incile di Porta a Mare, del Porto di Marina, degli Arsenali Medicei e del Teatro Rossi e dello stesso recupero urbanistico dell'area della Cittadella (tanto per citare alcuni esempi più clamorosi in un elenco che è molto più lungo). A questo si aggiunge che la giunta, per finanziare il Piuss per la parte (9 milioni di euro) spettante al Comune, vorrebbe vendere terreni edificabili e immobili di sua proprietà, che invece dovrebbero essere utilizzati per fare fronte alla sempre più drammatica situazione abitativa! Comunque l'Unione Inquilini, per cercare una soluzione concordata, tra l'altro prevista dalla legge n 92007 attraverso il passaggio da casa a casa nel caso di perdita incolpevole dell'abitazione, in un incontro con gli assessori Zambito e Serfogli ha proposto di risolvere la situazione applicando l'articolo 17 della legge regionale 9696, che prevede la possibilità di assegnare un'aliquota degli alloggi comunali disponibili a soggetti in possesso dei requisiti di accesso all'Erp, indipendentemente dalla loro posizione in graduatoria, ma con specifiche e documentate situazioni di emergenza abitativa, come lo sono la maggior parte delle famiglie residenti negli alloggi comunali delle ex Stallette. Stiamo attendendo una risposta dal Comune. (Unione Inquilini Pisa)
TOSCANA - PISA. Sacrificano il diritto alla casa per un museo
Il Comune di Pisa è disposto a cacciare le famiglie residenti negli immobili delle ex Stallette in via Nicola Pisano per aprire un nuovo museo. Il motivo è il recupero dell'area della Cittadella per ottenere finanziamenti europei. Il Comune minaccia di ricorrere all'uso della forza pubblica se le famiglie non sgomberanno entro il prossimo giugno. L'Unione Inquilini ha proposto una soluzione concordata, applicando l'articolo 17 della legge regionale 9696, che prevede l'assegnazione di alloggi comunali a soggetti in possesso di requisiti di accesso all'Erp. Il Comune non ha ancora risposto all'Unione Inquilini.
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