La Reggia di Caserta come non l'avete mai vista: in tre dimensioni, percorribile in lungo e largo, dall'alto in basso, da destra a sinistra, nelle stanze più note e nei luoghi più remoti. Tutto stando fermi nello stesso posto. È il viaggio virtuale, uno di quelli che ti fanno fare un tuffo indietro nel passato e ti fanno visitare ed esplorare luoghi e territori lontani nel tempo e nello spazio. Insomma, Caserta come Ercolano. La Reggia, come il Mav (Museo archeologico virtuale, dove si ricostruisce la vita nella cittadina fino a qualche minuto prima della disastrosa eruzione del Vesuvio), diventa museo unico e straordinario, percorso virtuale e interattivo, didattico e conoscitivo dove il reale e l'immaginario si incontrano per dare vita, attraverso ricostruzioni scenografiche, interfacce visuali e ologrammi, ad una dimensione virtuale che il visitatore può vivere in modo ludico per sperimentare le nuove opportunità che la tecnologia multimediale offre ad una diversa fruizione del patrimonio artistico. Paola Raffaella David Un viaggio nel passato attraverso un'esperienza multisensoriale che porta il visitatore indietro di 200 anni, da quando Carlo di Borbone scelse Caserta per edificare la sua Reggia, alle prime fasi progettuali del lavoro di Vanvitelli, ai problemi che sorgevano di volta in volta durante la costruzione, alle straordinarie soluzioni architettoniche trovate dal grande progettista. E così via fino ad assistere, come se si fosse sul posto, al completamento dello splendido Palazzo reale, patrimonio dell'Unesco. È uno dei progetti cui sta lavorando la Soprintendenza ai beni artistici di Caserta. «Stiamo pensando ad una ricostruzione virtuale della Reggia vanvitelliana, con una visita tridimensionale e completa di tutti i suoi spazi» spiega la Soprintendente Paola Raffaella David. «È tutto pronto. I rilievi sono stati già effettuati. Un lavoro preciso e rigoroso realizzato qualche anno fa dagli studenti e dai docenti della facoltà di architettura de La Sapienza di Roma. Il materiale è, dunque, completo ma inutilizzato. Ma ora abbiamo contattato una società specializzata nelle ricostruzioni virtuali. Aspettiamo l'offerta e la proposta per procedere a questa nuova opzione da sottoporre all'attenzione di turisti e curiosi. Siamo certi che sarà un successo: questo genere di visita è molto apprezzato, soprattutto dai più giovani, mentre addirittura incanta i giovanissimi e incuriosisce il pubblico adulto». Una scelta che tende alla valorizzazione museale del complesso vanvitelliano. Un'ottica cui si rifà anche l'intervento di ripristino del Museo dell'opera. «Stiamo riorganizzando le sale per restituirle alla funzione, appunto, di museo dell'opera e del territorio, una destinazione che non contrasta affatto, anzi addirittura esalta, quella di spazio idoneo ad ospitare convegni e conferenze. L'alternativa valida al Teatro di corte, finora concesso con troppa frequenza per consessi e meeting di ogni tipo. Un abuso che, a lungo andare, potrebbe comprometterne la conservazione».
CASERTA Ecco la Reggia mai vista. In 3D. Progetto della Sapienza. Paola David: Già contattata una società
La Reggia di Caserta sta diventando un museo unico e straordinario grazie a un viaggio virtuale che permette di esplorare le stanze più note e i luoghi più remoti della reggia. Il progetto, realizzato dalla Soprintendenza ai beni artistici di Caserta, utilizza tecnologia multimediale per ricostruire la vita nella cittadina fino a qualche minuto prima della disastrosa eruzione del Vesuvio. Il visitatore può vivere l'esperienza in modo ludico e interattivo, scoprendo la storia e la cultura della reggia. Il progetto è stato realizzato grazie a rilievi effettuati dagli studenti e dai docenti della facoltà di architettura de La Sapienza di Roma, e ora è pronto per essere lanciato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo