Un fumetto del supereroe venduto all'asta per un milione. L'ironia del legale della famiglia Festari Superman, la storia infinita e chi più ne ha più ne metta. Il nuovo capitolo della vicenda che vede lo Stato contendersi l'archivio del Vasari con i suoi eredi, fa sembrare Arezzo la succursale di Lucca Comics, la manifestazione fumettistica che ogni anno attira in Toscana migliaia di fan degli eroi di carta. Come Superman, appunto, che entra nella contesa grazie a una trovata del legale della famiglia Festari. I proprietari della raccolta di documenti sono protagonisti, dallo scorso autunno, di un braccio di ferro col ministero dei beni culturali, che vorrebbe impedire loro la vendita a una società russa. L'avvocato Giorgio Cosulich ha convocato la stampa, dopo aver letto su un quotidiano a diffusione gratuita, dell'imminente messa all'asta di un fumetto risalente al 1938. Quale sia il nesso con la questione di cui si occupa è semplice: il raro numero di Superman, come riportato dall'articolo, andrebbe all'incanto con una base d'asta ragguardevole: 1 milione di dollari. L'archivio, composto da 31 filze di documenti, con autografi di Vasari, lettere (tra le quali 17 di Michelangelo) e corrispondenze con i papi, doveva andare all'incanto lo scorso 9 marzo con un prezzo base di 2,6 milioni di euro. L'asta fu bloccata da un ricorso proposto proprio dal legale dei Festari che afferma: «Manderò il ritaglio con la notizia al ministro Sandro Bondi perché ha dell'incredibile. È mai possibile che un singolo fumetto di Superman, ancorché d'epoca, valga più della ricostruzione documentale dell'intero Secondo Rinascimento, redatta per giunta da un uomo come il Vasari?».
FIRENZE - Ma l'Archivio Vasari può valere come Superman?
Un fumetto di Superman del 1938 è stato venduto all'asta per un milione di dollari. Il legale della famiglia Festari, proprietari dell'archivio, ha bloccato l'asta con un ricorso al ministero dei beni culturali. Il fumetto è stato oggetto di una contesa con il ministero, che voleva impedirne la vendita a una società russa. L'avvocato Giorgio Cosulich ha convocato la stampa per discutere della questione. Il fumetto è parte di un archivio composto da 31 filze di documenti, tra cui autografi di Vasari e lettere di Michelangelo. Il prezzo base dell'asta era di 2,6 milioni di euro, ma il fumetto è stato venduto per un prezzo molto più basso.
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