Grandi opere. A giorni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Via il commissario, c'è la Marino Da ieri mattina è finalmente ufficiale (manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta): i Nuovi Uffizi non sono più commissariati. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha firmato l'ordinanza di revoca del commissariamento e ora non dovrebbero esserci più incertezze: i cantieri tornano alla soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici guidata dall'architetto Alessandra Marino che la settimana scorsa aveva scritto una lettera al ministero chiedendo chiarezza su ruoli, nomine e direttive. La firma del premier Berlusconi però, fino a quando l'ordinanza non sarà pubblicata, non scioglie alcuni dubbi su altre importanti opere collegate ai Nuovi Uffizi. Il commissario Elisabetta Fabbri, infatti, quando fu nominata assunse la competenza anche sui lavori che riguardavano il restauro e il rifacimento dell'impiantistica del Corridoio Vasariano (su cui tra l'altro c'è un grosso punto interrogativo dato che il percorso del Principe riaprirà a giorni con il cantiere che sarebbe già dovuto partire) e i lavori a palazzo Mozzi-Bardini, dove entro l'estate dovrebbero trasferirsi gli uffici di via della Ninna. Sono ancora di sua competenza nonostante la revoca del commissariamento dei Nuovi Uffizi? Solo la Gazzetta Ufficiale potrà sciogliere questi due nodi, di certo sarebbe alquanto singolare che la Fabbri mantenesse i suoi poteri sul Mozzi-Bardini e il Corridoio Vasariano dopo la revoca dei Nuovi Uffizi. Comunque sia, la situazione della galleria dopo questi mesi di burrasca si sta normalizzando. Anche il ritorno dell'architetto Giorgio Pappagallo alla direzione dei lavori ha riportato un minimo di serenità. anche perché Pappagallo ha seguito il progetto dei Nuovi Uffizi fin dalla sua nascita.