La salvaguardia occupazionale e l'adozione del contratto collettivo nazionale di lavoro, sono i punti per cui il segretario provinciale Filcams Cgil, Francesco Di Priolo, si è battuto durante l'incontro con la V commissione Lavoro all'Ars per discutere delle sorti dei lavoratori Novamusa, impiegati nel nostro territorio. Ritirata la concessione alla società, la gestione dei servizi di biglietteria e bookshop nei siti archeologici sarebbe dovuta passare, lo scorso 1 gennaio, a «Beni Culturali spa», che fra gli azionisti di riferimento conta la stessa Regione Sicilia. Il passaggio è stato bloccato dal Tar cui è stato presentato ricorso e Novamusa, che aveva avviato le procedure di licenziamento collettivo dei 12 lavoratori con contratto a tempo indeterminato, più 3 con contratto a tempo determinato, dopo l'incontro palermitano di ieri mattina, ha ottenuto una proroga della concessione fino alla fine di giugno 2010. «La nostra preoccupazione, sposata subito dal deputato regionale Bruno Marziano, era rivolta però ai lavoratori, una quindicina in tutto - spiega Di Priolo - Al presidente Lombardo e all'ex assessore ai Beni culturali Leanza avevamo chiesto, infatti, che la nuova società di gestione dei servizi assorbisse i lavorati di Novamusa, nell'ottica della continuità e della salvaguardia dell'occupazione, oltre che l'aumento minimo salariale con l'adozione dei contratti confederali per il terziario, finora non attuati». Dalla Cgil sperano ora «nel rilancio dei siti archeologici - afferma Stefano Gugliotta - e nell'apertura dei bookshop e degli altri servizi previsti e non ancora attivati per avere anche a un aumento occupazionale nel settore». Roberta mammino 01042010
SICILIA - Novamusa resta al lavoro fino alla fine di giugno
Il segretario provinciale Filcams Cgil, Francesco Di Priolo, ha incontrato la V commissione Lavoro all'Ars per discutere delle sorti dei lavoratori Novamusa, impiegati nel territorio. La gestione dei servizi di biglietteria e bookshop nei siti archeologici sarebbe dovuta passare a Beni Culturali spa, ma il Tar ha bloccato il passaggio. Novamusa ha ottenuto una proroga della concessione fino alla fine di giugno 2010. Di Priolo ha chiesto che la nuova società di gestione assorbisca i lavoratori di Novamusa e adotti i contratti confederali per il terziario. La Cgil spera nel rilancio dei siti archeologici e nell'apertura dei servizi.
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