Caro Augias, la Bbc, che ha quasi snobbato le vicende elettorali italiane, ha invece dedicato ampio spazio al crollo della Domus Aurea. Questo inestimabile patrimonio storico è stato esaltato in tutta la sua bellezza; seguiva una domanda implicita: come è stato possibile? Non sono un esperto ma scommetto che altri paesi farebbero carte false per avere un decimo della nostra ricchezza artistica. Marco Lombardi lombardimarco77libero.it C aro Augias, che pensa di ciò che sta capitando al patrimonio archeologico? Non mi riferisco solo al crollo della galleria nella Domus Aurea per altro evitabile, ma a tutte le antichità classiche di Roma. L'anfiteatro Flavio, i Fori, le mura Aureliane, gli acquedotti... E il Palatino? Il cryptoportico Neroniano versa in condizioni indecenti. E la casa di Augusto? E quella di Livia? Alessandro Cerioli Bellagio (CO) silla81hotmail.it I l problema segnalato è da un lato politico perché riguarda le iniziative, ma aggiungerei la premura e potrei dire l'ansia, che il ministro e il suo staff vorranno dedicare al patrimonio del Paese tra una riunione di partito e l'altra. Uguale rimprovero, tanto per pareggiare il messaggio, meritò il ministro Fabio Mussi quand'era alla Pubblica istruzione. Poi c'è l'aspetto tecnico e qui aiuta a capire la situazione una lettera del prof Salvatore Settis, archeologo e rettore della Normale di Pisa. Settis ricorda che alcuni anni fa il prof Giorgio Macchi, insigne strutturista, aveva previsto, in un documento presentato al Ministero, il crollo delle volte traianee, perché caricare tonnellate di terra sui resti della Domus, quando continua l'infiltrazione di acque resta la soluzione peggiore. L'illusione di poter impermeabilizzare sotto metri di terra non può migliorare a lungo lo stato delle volte. Invece, pare che l'impresa abbia cominciato a scavare il giardino proprio a questo fine. Se poi si riverserà sulle volte un sovraccarico di terreno che, con i resti traianei, raggiungerà 7,3 tonnellate al metro quadrato, il risultato sarà un disastro epocale. Settis conclude così: «Macchi aveva invece suggerito, in modo (a mio avviso) molto appropriato, di togliere totalmente il giardino sovrastante e realizzare un accesso dall'alto, mostrando anche quanto trovato del secondo livello in scavi che poi vennero risepolti». Non ho commenti da fare salvo quello di segnalare la competenza del prof Settis a fronte di tante vacue pretese di 'valorizzazione commerciale' del nostro patrimonio.
DOMUS AUREA, UN CROLLO ANNUNCIATO
Il ministro della Cultura ha ricevuto critiche per il crollo della Domus Aurea a Roma. L'edificio storico è stato esaltato dalla BBC, ma il ministro è stato accusato di non aver fatto abbastanza per proteggere il patrimonio archeologico. Un'inchiesta ha rivelato che il giardino sovrastante all'edificio era stato scavato per creare un accesso, ma questo ha potenzialmente causato un crollo delle volte. Un'inchiesta ha anche rivelato che il ministro aveva ricevuto una lettera da un'esperto, che aveva previsto il crollo delle volte. L'esperto, Salvatore Settis, ha suggerito di togliere il giardino e realizzare un accesso dall'alto.
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