Partiti i lavori per la messa in sicurezza della Galleria Traianea dopo il crollo. L'allarme di Carandini (Beni Culturali): ora rischia Villa Adriana. Messa in sicurezza Vigili del fuoco al lavoro "Temo che quello che è accaduto ieri alla Domus Aurea possa capitare anche a Villa Adriana". A parlare è il presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali Andrea Carandini, intervenuto ieri alla presentazione della mostra dal titolo Villa Adriana. Una storia mai finita, che ha sottolineato come nell'area archeologica siano presenti strutture antiche con elevati pericolosi e ha ricordato che comunque per la partenza della messa in sicurezza della Domus Aurea mancasse solo il permesso comunale sui giardini. "A Villa Adriana per non arrivare al disastro - ha proseguito Carandini - sarebbe fondamentale operare un monitoraggio continuo", ma, ha aggiunto, l'idea prevalente, è che se cade un muro lo si può sempre ricostruire. "Invece quella struttura, con il crollo, non ci sarà più e sarà sostituita solo da un surrogato". "Anche Villa Adriana rientra nel l'allarme già lanciato - ha spiegato lo studioso - e che non è artificioso, finalizzato ai commissariamenti", che per altro hanno funzione positiva di incoraggiamento e indirizzamento. "Ho paura che i tempi, nei beni culturali importanti come in medicina, non bastino. Dopo l'attenzione generata dal crollo alla Domus Aurea, bisogna evitare il ritorno alla sonnolenza - ha detto Carandini - l'ideale sarebbe curare i monumenti come facciamo con le nostre case, dove ci preoccupiamo per la crepa che si apre o la tegola sconnessa". "La prevenzione non è invece entrata bene nel nostro modo di pensare - ha concluso - ma è una strada che costa meno dei restauri". Ieri intanto sono iniziati i lavori per mettere in sicurezza l'area della Galleria Traianea coinvolta nel crollo di lunedì scorso. L'annuncio del commissario per la messa in sicurezza della Domus Aurea Luciano Marchetti è stato fatto a margine della sua visita assieme al sindaco Alemanno e al ministro Bondi nell'area della Domus Aurea dove è crollata una parte della Galleria Traianea.I lavori verranno effettuati con una parte dei 2,5 milioni inizialmente destinati al restauro di affreschi. "Al di là dei danni provocati dal crollo, alla Domus Aurea si è sfiorata la tragedia: è dura l'Associazione Nazionale Archeologi. "L'ambiente crollato è stato frequentato fino a pochi giorni fa da colleghi archeologi alle prese con la schedatura di reperti", afferma il presidente dell'associazione, Cevoli. "Alcuni avevano notato e segnalato le infiltrazioni ma non sono stati presi in considerazione. È gravissimo che questo monumento continui a essere in uno stato di degrado". Secondo la Confederazione Italiana Archeologi, che chiede un chiarimento del ministro Bondi, "ancora una volta i fatti dimostrano la scarsa utilità delle strutture commissariali che, malgrado la concessione di deroghe rispetto a tutte le norme vigenti in materia di lavori pubblici, non riescono a raggiungere i risultati e gli obiettivi che il Governo affida loro". "Alla Domus Aurea ben 5 anni di commissariamento, studi di grandi professionisti e finanziamenti ad hoc hanno portato alle immagini che abbiamo visto e che avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria tragedia"