Vittorio Sgarbi ha firmato l'incarico di commissario straordinario per la Villa romana del Casale di Piazza Armerina. L'assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata, ha conferito al deputato l'incarico di coordinatore dei progetti di recupero della Villa e dei mosaici che prevedono una spesa complessiva di 18 milioni di euro. Commissario straordinario. Il critico d'arte coordinerà tutti gli interventi per la conservazione e la tutela del monumento No all'assessorato. Non accetto la carica cittadina perché sarebbe limitativa. Dal 15 settembre restauratori all'opera PIAZZA AMERINA. Si è concluso a tarda sera l'atteso vertice della task force che ha preso in custodia le sorti dei mosaici ormai famosi in tutto il mondo. Quella che si è riunita nella sala delle luci del Comune di Piazza Armerina è un'unità di crisi allargata, composta dal generale Roberto Conforti, dall'onorevole Fabio Granata, assessore regionale ai Beni Culturali accompagnato dal dirigente generale Giuseppe Grado e dall'architetto Guido Meli Direttore del Centro di Restauro Regionale oltre che dal soprintendente di Siracusa Voza, da Salvatore Scuto Soprintendente di Enna, da Vittorio Sgarbi accompagnato dagli architetti Trizzino e Bellini, e dalla dottoressa Muscolino direttrice del centro di restauro di Ravenna, da Gaetano Adamo assessore provinciale e Francesco Santalucia direttore del Museo della Villa Romana del Casale. Ultima riunione plenaria A fare gli onori di casa il sindaco di Piazza Armerina dott. Maurizio Prestifilippo e l'ingegnere Paola Di Vita, assessore all'urbanistica. Granata ha annunciato che si è trattato dell'ultima riunione assembleare, dalla prossima volta si riunirà solamente l'unità di crisi originaria composta dal gen. Conforti, dall'Istituto regionale del restauro, dal Museo, dalla Soprintendenza di Enna, dal Comune e dalla Provincia. L'attività dell'unità ad oggi è consistita in una serie di interventi per mettere in sicurezza la Villa, ed avviare una progettazione complessiva per il recupero del sito archeologico per il quale la regione ha stanziato 18 milioni di euro. «I punti-fondamentali sono due -afferma Fabio Granata - la copertura e la gestione della Villa». La Regione sembra convergere sul progetto di massima dell'architetto Guido Meli, che con la supervisione di Vittorio Sgarbi e dei suoi tecnici va visionato e reso esecutivo. «Sarà rivista la convenzione che prevede la destinazione del 30 dei proventi della Villa al Comune di Piazza Armerina, infatti queste entrate, attraverso una convenzione Regione e Comune, saranno gestite da Vittorio Sgarbi e destinate prevalentemente al restauro dei mosaici. Sgarbi commissario coordinatore La presenza del soprintendente Voza ha il valore di testimonianza sul recupero dei pavimenti della Villa romana del Tellaro. «Non accetto l'assessorato perché è un ruolo limitativo - ha dichiarato Vittorio Sgarbi - con il decreto regionale avrò poteri di commissario coordinatore con mandato esecutivo. Occorre notificare a tutti gli enti il mio ruolo, entro il 15 settembre gli architetti Trizzino e Bellini presenteranno una proposta di progetto innovativa sulla copertura, inoltre sarà presentato uno studio sulle specie arboree del territorio, e dal 15 settembre una squadra di restauratori coordinati da Cetty Muscolino, effettuerà i primi interventi di restauro». Monumento inquinato «La struttura di Minissi inquina il monumento - dichiara Trizzino - se il progetto di Meli tende ad escludere questa struttura noi saremo d'accordo, se invece sono previste passerelle e pannelli fotovoltaici ci opporremo. Quindi propongo una copertura a cupola sull'intera villa e l'area circostante, la demolizione della struttura Minissi, quindi il restauro dei mosaici». «Non voglio ostacolare niente e nessuno con la burocrazia - ha affermato Giuseppe Grado - ma il quadro normativo ci rallenta, con Conforti abbiamo dato incarico a Meli in quanto il Centro regionale facilita la procedura per attingere i fondi dal Por regionale. Esorto tutti a non perdere di vista l'obbiettivo dei 18 milioni di euro che diversamente si rischia di perdere».