Chiusa linchiesta. I pm: "Prezzi dei parcheggi aumentati artificiosamente" Le strutture sono: Fortezza, Caduti dei Lager, Beccaria, Alberti. Poi Ghiberti e aeroporto I magistrati: irregolarità per favorire Firenze Mobilità e Btp Nel mirino della procura cè lintero sistema del project financing e della sosta nella città di Firenze. I pm Giulio Monferini e Gianni Tei sono convinti che nella progettazione e nella costruzione dei parcheggi della Fortezza, delle piazze Beccaria, Alberti, dei posti auto allaeroporto e finanche a piazza Ghiberti (che del project non faceva parte), sia stato in qualche caso aumentato «artificiosamente il prezzo di alcune opere» e in altri casi gonfiate le prospettive di redditività dei posteggi, compiute ricognizioni non necessarie e altre irregolarità. Tutto per aumentare il profitto del concessionario Firenze Mobilità e del suo socio costruttore Baldassini e Tognozzi. E tutto in danno del Comune ma in prima battuta soprattutto della sua controllata Firenze Parcheggi che i posteggi avrebbe dovuto gestire. Ieri era in programma ludienza preliminare relativa allinchiesta del project financing per il sottopasso di viale Strozzi, che è stata rinviata al 5 luglio per tentare la riunione con questa più complessiva indagine. Terminati gli accertamenti sul filone «globale», i magistrati hanno infatti formulato un avviso di conclusione delle indagini, prodromo della richiesta di rinvio a giudizio, per undici persone tra dirigenti di Firenze Parcheggi, Firenze Mobilità, consulenti e tecnici. Monferini e Tei ipotizzano la commissione dei reati di corruzione, abuso di ufficio, truffa e soprattutto di associazione a delinquere, delitto questultimo che contestano a Gaetano Di Benedetto nella qualità di dirigente comunale responsabile della concessione del project financing Firenze Mobilità, Vincenzo Di Nardo e Mario Pasquini, quali rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione e consigliere delegato di Firenze Mobilità, Luigi Di Renzo come amministratore delegato di Firenze Parcheggi, del tecnico progettista Paolo Di Nardo, di Carlo Volpi, Giorgio Formigli e Filippo Battaglia, i primi due quali rappresentanti legali pro tempore e il terzo come consulente della Project costruzioni scarl (esecutrice dei lavori). Assieme a loro altri tre tecnici sono indagati per i reati minori. In particolare i pm ritengono che lamministratore di Firenze Mobilità Di Nardo abbia dato e lad di Firenze Parcheggi Di Renzo abbia ricevuto «una serie di utilità riferibili a incarichi professionali di progettazione assai ben remunerati anche attraverso la partecipazione nella società di progettazione Arx srl» affinché il cda di Firenze Parcheggi assumesse «deliberazioni contrarie ai propri interessi con ingiustificato aggravio di oneri finanziari e con vantaggio per la società Firenze Mobilità, per la società di progettazione collegata Arx srl e per la società costruttrice delle opere Baldassini e Tognozzi (controllante la medesima Firenze Mobilità e indirettamente socia della stessa Arx srl)». Tra le altre cose, il consiglio di amministrazione di Firenze Parcheggi sarebbe stato indotto a trasformare il parcheggio di piazza Ghiberti da un quattro piani interrato ad un due piani sottoterra dalla presentazione nellaprile 2003 «di tabelle di costi alterate» e sarebbe stato fatto cadere in errore sulla redditività dei parcheggi di piazze Caduti dei Lager, Beccaria e Alberti da un business plan non conforme ai risultati di studi sulla convenienza economica della gestione. Molti altri gli appunti mossi dalla procura che annota come Firenze Parcheggi, in conseguenza di queste attività reputate illegittime dai pm, si sia accollata oneri per «diversi milioni di euro allanno (circa 2,5)» correndo il «rischio di dissesto». Il Comune di Firenze si è già costituito parte civile nel procedimento per il project del sottopasso di viale Strozzi con lavvocato Federico Bagattini. Già affilano le armi, convinti di poter dimostrare linnocenza degli indagati, i difensori tra i quali risultano già nominati Sandro Traversi e Sara Gennai, Nino DAvirro, Valerio Valignani, Flavia Maggini, Renzo Ventura e Patrizia Polcri. «Ci riserviamo di valutare, magari attraverso una consulenza, le nuove contestazioni che riguardano aspetti squisitamente tecnici e finanziari» hanno detto ieri Traversi e Gennai che assistono Pasquini e Formigli. «Capo di imputazione generico e privo di dettagliate e soggettive contestazioni - incalzano Ventura e Polcri in difesa di Volpi - Lingegnere è certo di poter chiarire, fin dalla prima udienza, la sua posizione».