LA PRIMAVERA calda dei lavoratori paralizza la città. Mattinata di manifestazioni ieri a Palermo, dove i lavoratori della Fincantieri e dell'Italtel di Carini hanno sfilato in corteo per le vie del centro per poi presidiare rispettivamente Palazzo delle Aquile e l'Assemblea Regionale. Per le tute verdi dei Cantieri Navali, in piazza contro il Prusst e le decisioni di Fintecna, che prevedono la costruzione di un albergo in un'area del cantiere attualmente occupata da officine, l'assessore all'urbanistica Mario Milone ha assicurato in un incontro la disponibilità del Comunea verificare le effettive ricadute occupazionali sulla città. Per i lavoratori dell'Italtel, invece, un incontro con il presidente della commissione Attività produttive dell'Ars Salvino Caputo e il vice presidente Pino Apprendi, che hanno annunciato la possibilità di una partnership tra l'azienda di telecomunicazioni e la Regione. L'accordo dovrebbe riguardare l'appalto per la costruzione della rete di monitoraggio del territorio con cui la Protezione civile potrebbe scongiurare disastri simili a quello di Giampilieri. «A Milone - commenta Francesco Piastra della Fiom Cgil al termine dell'incontro con l'assessore - abbiamo spiegato i nostri punti di vista e i motivi che rendono il Prusst inattuabile. Costruire un albergo al posto delle officine è un suicidio industriale che porterà al collasso i Cantieri. L'assessore ci ha assicurato che il Comune stralcerà dal Prusst ciò che interferisce con le attività cantieristiche». Cauto il commento dell'assessore, che a breve incontrerà l'assessore regionale all'industria Marco Venturi per cercare di sbloccare i fondi stanziati per la realizzazione del bacino da 150 mila tonnellate. «Mi sono impegnato ad approfondire il tema con le commissioni Attività produttive e Urbanistica - dice Milone - La valutazione del Consiglio comunale sul Prusst terrà conto della risorsa occupazionale rappresentata dai Cantieri». Sulla stessa linea anche il sindaco Diego Cammarata: «Il Cantiere è un patrimonio di Palermo - ha dichiarato - e l'amministrazione farà tutto quanto in suo potere per salvaguardarne le attività». Intanto, però, non si registrano novità sul fronte delle commesse: all'inizio dell'estate, secondo quanto riferito dai sindacati, in mancanza di nuovi ordini i lavoratori saranno costretti a fermarsi. «Stiamo lavorando per giungere ad un accordo che potrebbe concretizzarsi in breve termine - commenta Pino Apprendi - vogliamo scongiurare il pericolo di un'altra grande vertenza in Sicilia dopo quella dei Cantieri Navali e quella della Fiat di Termini Imerese». Allo studio ci sarebbe la possibilità di affidare ad Italtel la creazione della rete di sorveglianza territoriale, appalto da sette milioni di euro. L'incontro previsto per il 7 aprile chiarirà se ci sono i margini perché ciò possa concretizzarsi. Soddisfatti i sindacati che fanno però appello a Italtel affinché fermi le lettere di cassa integrazione che dovrebbero essere recapitate ai lavoratori già domani. «La Regione sta facendo la sua parte - commentano Silvio Vicari della Uilm e Giovanni Scavuzzo della Fim - adesso Italtel fermi la procedura di cassa integrazione».