NON cambia nulla. Per Palazzo Vecchio l'operazione cittadella va avanti: attraverso un percorso non certo in discesa ma va avanti, anche nel bel mezzo dello tsunami Della Valle. Nel giorno più lungo per i tifosi viola è il sindaco Renzi - dopo aver parlato di prima mattina al telefono con Diego Della Valle - a chiarirlo: «Dal punto di vista amministrativo si va avanti sul progetto della cittadella nell'area di Castello come abbiamo sempre detto», dice il sindaco uscendo dalla lezione sull'urbanistica appena tenuta nell'aula magna del rettorato all'Università. Entro un anno, mentre i lavori dei campini vanno avanti - si apprenderà più tardi da Palazzo Vecchio - si proverà a riscrivere una nuova convenzione con la Fondiaria di Salvatore Ligresti, proprietario dei terreni aldilà del viale XI Agosto dove dovrebbero sorgere il nuovo stadio e la cittadella. Una convenzione che riveda complessivamente al ribasso le volumetrie da costruire in quell'area riducendo case e uffici ma che però consenta di «liberare» gli ettari su cui dovrebbe sorgere la cittadella (una parte di quelli immaginati per il parco pubblico) facendoli rientrare nella disponibilità del Comune. Solo a quel punto Palazzo Vecchio potrebbe lanciare una procedura pubblica di «project financing» per la cittadella: il privato interessato (la Fiorentina) parteciperebbe all'avviso pubblico, se lo vincesse si troverebbe nella condizione di poter costruire mettendo ovviamente i quattrini. Tra quanto tempo si potrebbe vedere il primo mattone della cittadella? In Palazzo Vecchio si ostenta fiducia ma è facile immaginare che se tutto filasse liscio non ci vorrebbe meno di un anno e mezzo o due. La mossa di mister Tod's viene immediatamente percepita come molto pericolosa da Palazzo Vecchio: «L'addio di Della Valle sarebbe un peggioramento per tutta la città», ammette Renzi, cauto nelle dichiarazioni per tutto il giorno e attento a non mettersi contro né tifosi né società. «Ho parlato questa mattina (ieri, ndr) con Diego Della Valle come avevo fatto domenica scorsa. Spero che lui rifletta, ma bisogna rispettare i sentimenti di tutti. Spero che la presenza di un imprenditore importante come luia Firenze non venga meno perché sarebbe un peggioramento per tutta la città. Naturalmente grande rispetto per le scelte libere e personali, ognuno fa quello che crede, il mio è un auspicio» spiega Renzi. «Questo non è il momento per alimentare polemiche - aggiunge il sindaco quando ancora non è arrivato il comunicato della società - non è tempo di rientrare nelle vicende della Fiorentina. Se qualcuno vuole tirarsi indietro lo dirà. Noi siamo convinti di proseguire nel percorso che abbiamo individuato. Per quello che riguarda l'aspetto amministrativo, quindi l'aspetto della politica, stiamo lavorando», ripete il sindaco. Ornella De Zordo di Perunaltracittà non si fida: «Quali garanzie per l'interesse pubblico ritiene che possa offrire lo strumento del project visti i precedenti in città?»
FIRENZE - urbanistica, non cambia nulla: l'operazione cittadella va avanti
Il sindaco di Firenze, Renzi, ha confermato che l'operazione della cittadella proseguirà nonostante la partenza di Diego Della Valle, proprietario dei terreni dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio e la cittadella. La convenzione con la Fondiaria di Salvatore Ligresti verrà riveduta per ridurre le volumetrie da costruire e liberare gli ettari per la cittadella. Il Comune potrà lanciare una procedura pubblica di project financing solo se la Fiorentina partecipa all'avviso pubblico e vince. La mossa di mister Tod's è stata percepita come pericolosa da Palazzo Vecchio.
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