L' evento Indiscrezioni sul dossier per il Bie. Aumentano i biglietti. Stanca ha chiesto ai soci un esborso straordinario Ridimensionate le previsioni. Le spese organizzative superano gli introiti Una bella ridimensionata ai numeri di Expo. I soci pubblici stanno esaminando la bozza del dossier che dovrà essere approvato durante il consiglio di amministrazione di lunedì prossimo, in vista della registrazione da effettuare al Bureau International des Expositions il 30 aprile. Dalle indiscrezioni trapelate, ci sarebbero novità nel capitolo che compara questo dossier con quello di candidatura e in quello dedicato al programma preliminare di business operation. Si parte dal numero di visitatori: ne erano previsti 21, con 29 milioni di ingressi (considerando chi potrebbe tornare più di una volta nel corso dei sei mesi), siamo a 20 con 24-28 milioni di ingressi. In compenso, aumenta il prezzo medio del biglietto, da 18 a 22 euro (esclusa l' Iva) e anche il costo dell' affitto dei padiglioni: da 455 a 1196 (con uno sconto del 15 per cento ai paesi aderenti al Bie). Crescono, di conseguenza, anche i ricavi previsti dalla vendita dei ticket (da 522 a 528). Per quanto riguarda gli investimenti in opere infrastrutturali, si è scesi da 3.228 (successivamente ridotto a 2068 per il trasferimento al tavolo Lombardia di opere di accessibilità alla sede espositiva) a 1.746 milioni di euro. Da quello che filtra, il ricavo commerciale potenziale è di 943 milioni di euro, derivati in particolare dalla vendita dei biglietti (56 per cento), le sponsorizzazioni (30 per cento), l' affitto dei padiglioni (5,8 per cento), il merchandising (2,4 per cento), le concessioni, i servizi di ospitalità e altre operazioni commerciali (5,8 per cento). A fronte di questi introiti, i soldi che serviranno per organizzare e gestire l' evento e che andranno coperti con i ricavi sono 1.248 milioni di euro, rappresentati in particolare da spese del personale (120 milioni), gestionali (130 milioni), la promozione e comunicazione (84 milioni) e i vari eventi culturali, sociali e scientifici (80 milioni di euro). Se è già chiaro come saranno coperti i costi per le infrastrutture (oltre 1.700 milioni di euro) garantiti al 49 per cento dal ministero del Tesoro, al 37 per cento dagli Enti Locali, al 14 per cento dai privati, sulle spese di ordinaria amministrazione i problemi sono già stati sollevati dal cda. Alcune settimane fa, l' amministratore delegato Lucio Stanca ha dovuto scrivere ai soci pubblici che siedono nel cda chiedendo un esborso straordinario per coprire il «naturale disavanzo» (naturale perché, come detto sopra, gli introiti sono strettamente legati alla manifestazione e quindi entreranno in cassa dal 2015). Regione e Comune hanno già messo mano a portafogli e bilanci garantendo al propria quota (3,2 milioni di euro). Più problematica la situazione di Provincia e Camera di Commercio che hanno disponibilità minori: la Camera dovrebbe deliberare il finanziamento di 1,6 milioni la prossima settimana, mentre il presidente della Provincia Guido Podestà ha già fatto sapere di avere bisogno di tempo per reperire il finanziamento chiesto. E non finisce qui. In prospettiva, sarà sempre peggio perché cresceranno proporzionalmente le spese. Senza contare il fatto che prima del 30 aprile il cda dovrà anche decidere che cosa fare con le aree su cui sorgerà il sito: la strada che si vuole perseguire è quella dell' acquisto, in modo da poter poi poter far fruttare i terreni. In questo caso, bisognerebbe prevedere una spesa fin qui non calcolata di circa 200 milioni di euro. Infine, sulla vicenda nello specifico e sull' intero business plan non si è pronunciata la parte più importante: il Tesoro. Cosa penserà di questi conti il ministro Giulio Tremonti? Elisabetta Soglio RIPRODUZIONE RISERVATA La scheda Il dossier Nel dossier Expo che dovrà essere approvato dal cda (nella foto Lucio Stanca) e presentato al Bie per la registrazione, è contenuta - secondo indiscrezioni - una riduzione del numero di visitatori: dai 29 a 28 milioni Caro biglietto Sarebbe previsto un aumento del prezzo medio del biglietto da 18 a 22 euro (esclusa l' Iva) Gli investimenti Per quanto riguarda gli investimenti in opere infrastrutturali, si è scesi da 3.228 a 1.746 milioni di euro Il ricavo Il ricavo dovrà pareggiare i costi di 1.284 milioni di euro e deriverà soprattutto da vendita dei biglietti (56), sponsorizzazioni (30), affitto dei padiglioni (5,8), merchandising (2,4), concessioni, servizi di ospitalità e altre operazioni commerciali (5,8) 4 120 Pagina 5
Expo, bilanci in crisi. Meno visitatori
Il dossier Expo che dovrà essere approvato dal Consiglio di Amministrazione (CDA) di Expo 2015, è stato oggetto di indiscrezioni che hanno rivelato alcune novità sulle previsioni e le spese per l'evento. Il numero di visitatori previsto è stato ridotto da 29 milioni a 28 milioni, mentre il prezzo medio del biglietto aumenterà da 18 a 22 euro (esclusa l'Iva). Gli investimenti in opere infrastrutturali sono stati ridotti da 3.228 a 1.746 milioni di euro. I ricavi previsti derivano principalmente dalla vendita dei biglietti (56%), dalle sponsorizzazioni (30%) e dall'affitto dei padiglioni (5,8%).
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