La aspettano la serata finale detta Mostra del cinema e il Premio Campiello I lavori della Fenice sono ufficialmente terminati. Dopo la «mezza» riapertura nel dicembre scorso, quando il teatro fu inaugurato in pompa magna senza che però il restauro fosse concluso, oggi il cantiere chiuderà i battenti e l'impresa Sacaim consegnerà la Fenice al Comune che, quindi, passerà alla Fondazione Gran Teatro La Fenice che a sua volta prenderà possesso dei nuovi uffici. Da dicembre a oggi, gli operai hanno lavorato senza sosta per completare un restauro costato 900 mila ore di lavoro e che ha visto impiegati oltre 6,300 metri quadrati di ponteggi per ottenere, alla fine, una struttura con 5.830 metri quadrati di solai in legno e oltre 3 mila metri quadrati di pavimenti alla veneziana. L'ultima tronche dei lavori ha interessato il completamento dell'ala nord, destinata a ospitare i camerini, e l'ala sud, dove torneranno gli uffici amministrativi della Fondazione. La Fenice ritorna dunque a splendere mentre si attende il destino del Palafenice, che proprio l'altra sera ha ospitato l'ultimo spettacolo dopo aver sostituito per anni il tetro bruciato. Con la conclusione dei lavori e la probabile rimozione della tensostruttura ritorneranno in campo San Fantin anche tutti gli uffici che erano stati trasferiti al Tronchetto, per la somma gioia dei dipendenti del teatro costretti a lavorare in baracche gelide d'inverno e torride d'estate. Nelle prossime settimane, intanto, proseguirà la fase di collaudo dell'intero intervento di restauro che ha incluso anche il rispetto delle nuove leggi antisismiche. Un collaudo che, comunque, non influirà sul ricco calendario di iniziative della Fenice. U primo appuntamento è per il 28 agosto, con il concerto straordinario a favore del Fai che l'anno prossimo compie 35 anni e sarà seguito da un altro concerto del Save Venice. Due settimane di riposo e poi, l'il settembre, il teatro riaprirà nuovamente le sue porte per l'avvenimento più mondano dell'anno: la serata finale della Mostra del cinema. La premiazione, che per la prima volta sarà ospitata alla Fenice, di tipo «teatrale», ovvero senza la proiezione di un film di chiusura, visto che la Fenice non può essere adattata, nemmeno per una sera, a sala cinematografica e sarà poi seguita da un ricevimento a Palazzo Ducale. Erano da oltre dieci anni che il Festival del Cinema non si concludeva a Venezia e in quell'occasione erano stati il Cortile di Palazzo Ducale e, in un'occasione, la stessa Piazza San Marco a ospitare la premiazione. «Siamo stati ben lieti di accogliere la richiesta della Biennale aveva spiegato il sovrintendente della Fenice Giampaolo Vianello perché offrirà alla Fenice una"platea" televisiva importante, seguita poi, a una settimana di distanza, il 18 settembre, dalla serata finale del Premio Campiello, anch'essa ripresa dalle telecamere della Rai». La scelta della Fenice voluta da Croff è legata anche all'idea di conferire un maggiore glamour alla serata finale, portandola nella cornice veneziana. Non solo. La capienza della Sala Grande del Palazzo del Cinema che l'ha fino ad oggi ospitata e quella del teatro veneziano sono praticamente identiche: poco meno di 1100 posti. Cosa che non dovrebbe scatenare cac-cie agli inviti più accanite di quelle che già normalmente si svolgono per avere un posto in platea accanto alle stelle del cinema. Quindi toccherà alla serata del Campiello il 18 settembre, seguito, il 14 ottobre, dall'inaugurazione della Biennale Musica, fino alla riapertura del teatro ricostruito alla lirica, il 12 novembre, con la «Traviata».