Italia Nostra denuncia: "Una navata è rimasta senza la copertura". "Abbandonata da anni. Inutili le nostre segnalazioni". ASCIANO 29.03.2010 Pieve Sulla campana in bronzo del campanile è incisa la figura della Madonna delle Grazie La Pieve di San Vito in Versuris (o "in Creta" ) si trova nel comune di Asciano, sulla deliziosa e panoramica stradina che porta da Torre a Castello alla località chiamata Monte Sante Marie, a destra venendo da Siena: su una collinetta dove, arrivando per una breve salita, subito appare l'abside in tutta la sua bellezza. Il Repetti, nel suo fondamentale dizionario geografico (scheda numero 192001709), scrive che le prime notizie della Pieve risalgono al 715, e che, pur essendo stata soggetta a rifacimenti, la chiesa rimane di grande interesse storico e possiede "una splendida abside romanica , decorata da una cornice sorretta da mensole scolpite in forma di teste umane e di animali". Sulla campana in bronzo del campanile a vela, è incisa la figura a mezzo busto della Madonna delle Grazie di Arezzo, il cui modello discende da quello della Madonna senese di Provenzano. Italia Nostra "San Vito "in Versuris" - spiega Lucilla Tozzi, presidente della sezione senese di Italia Nostra - costituisce una testimonianza davvero importante della nostra arte e della nostra storia: eppure, sta andando in rovina. Benchè ancora consacrata, la chiesa è chiusa e abbandonata da molti anni: da una parte, manca addirittura il tetto di una navata; dall'altra, dietro l'addossata canonica, una superfetazione è in rovina, a fronte di un terreno adibito ad ovile. Cosa succederebbe se le foto di questa Pieve, in rovina da tanti anni, fossero pubblicate sui giornali stranieri, specialmente su quelli inglesi, sempre così attenti alla terra senese? E a cosa serve che Siena si candidi a capitale europea della cultura, quando nella sua campagna più prossima esistono esempi di così grave incuria di monumenti preziosi?". La segnalazione "Nel giugno 2006, Italia Nostra aveva scritto alle Autorità competenti, compreso il sindaco di Asciano, per segnalare la gravissima situazione di abbandono e di degrado della Pieve : si trattava di un vero e proprio appello, documentato da molte fotografie. La Soprintendente per il patrimonio storico e artistico,Lucia Fornari Schianchi, insieme al funzionario responsabile Cecilia Alessi, il 6 ottobre 2006, scrisse che si era fatta promotrice di un tentativo di recupero dell'edificio, coinvolgendo la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Siena, l'Istituto per il Sostentamento del clero (proprietario), e lo stesso arcivescovo di Siena. La lettera riferisce testualmente: "Mentre siamo consapevoli dell'importanza che la chiesa riveste, non solo per il territorio di pertinenza, ma anche per la storia dell'architettura romanica in generale, dobbiamo rilevare che la Pieve, benchè ancora consacrata, da tempo non è più officiata e che la vendita, avvenuta qualche decennio fa, di un annesso agricolo adiacente alla canonica, poi trasformato in ovile, ha di fatto determinato il progressivo stato di abbandono della chiesa e, di conseguenza, un degrado che ad oggi appare irreversibile anche per le oggettive difficoltà che persino gli enti di tutela trovano nell'effettuare regolari sopraluoghi" . Abbandonata "A tutt'oggi, - conclude Lucilla Tozzi - dopo ben quattro anni dalla nostra segnalazione, nulla è stato fatto per arrestare il degrado della chiesa, che, com'era prevedibile, è molto avanzato; per esempio, la grossa crepa sul fianco strada si è ulteriormente allargata, non facendo presagire nulla di buono, anche considerando che le crete, per loro stessa caratteristica geologica, sono soggette a movimenti franosi. Il prolungato abbandono di questo insigne monumento, non è degno di una regione che si ritiene civile"
TOSCANA - Asciano - "La pieve di San Vito è in rovina".
La Pieve di San Vito in Versuris, un'antica chiesa romanica nel comune di Asciano, è stata segnalata come abbandonata e in rovina da Italia Nostra. La chiesa, che risale al 715, è stata chiusa e non officiata da molti anni e il tetto di una navata è stato distrutto. La segnalazione è stata fatta nel 2006, ma non è stata ancora risolta. La Soprintendente per il patrimonio storico e artistico ha scritto che la chiesa è in stato di degrado irreversibile e che nulla è stato fatto per arrestare il degrado.
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