L'iniziativa è il risultato di un'intesa tra gli assessori regionali Granata e Scammacca Già individuati i locali del Baglio Tumbarello che diventeranno un centro espositivo Nasce a Marsala una sede distaccata della Soprintendenza del Mare, lì i! risultato di una intesa tra gli assessori Giuseppe Scammacca della Bruca o Fabio Granata, rispettivamente alla Presidenza ("ad interim") e ai Beni Cultura li. La sede della Soprintendenza del Mare sarà all'interno dell'area archeologica di Capo Boeo, in uno dei tanti fabbricati demaniali che sono in parte disponibili e in parte in fase di ristrutturazione e adeguamento. E troverà sede al Baglio Tumbarello, secondo quelle che sono le intenzioni dei due assessori regionali (che hanno fatto propria l'idea e l'iniziativa dell'ex assessore alla presidenza, David Costa. Sarà destinata ad essere il punto di riferimento del vasto patrimonio storico, artistico ed archeologico proveniente da quel mare (lo Sta-gnone e le sue vicinanze) che da sempre l'ex soprintendente regionale ai beni archeologici, Vincenzo Tusa, definisce "un cimitero di navi". La creazione della sede staccata del la Soprintendenza del Mare ha un duplice obiettivo: da una parte valorizzare il patrimonio demaniale di Capo Boeo verso il quale il governo della Regione ha profuso una vera e propria valanga d i finanziamenti (10.480.795,41 euro) che hanno consentito di avviare quel tanto auspicato "Parco archeologico di Lilybeo" che sarà il centro focale dello sviluppo turistico-culturale della città; dall'altra creare uno spazio espositivo dove possano trovare allocazione le navi puniche che saranno tirate fuori dallo Stagnone o dal mare delle Egadi e la nave romana che giace nei bassi fondali del mare di Marausa. «Se il territorio di capo Boeo -dice l'assessore Scammacca della Bruca - è così ricco di storia romana, medievale e cristiana e soprattutto il mare ha molto da raccontare e da restituire, mi sembra quindi quanto mai opportuna, anche interpretando quella che è stata la manifesta volontà del mio predecessore David Costa, creare una struttura che sia il volano di questa valorizzazione del vasto patrimonio demaniale, e punto fermo della ricerca scientifica e del recupero delle enormi testimonianze che sono racchiuse in quel tratto di mare".