Una piscina a due passi dal mare. Di nuovo cemento lungo le spiagge dell'isola. E in questo caso su una spiaggia già resa inaccessibile a causa della presenza delle recinzioni delle case costruite sotto la strada provinciale, tra la località Bagno e Le Sprizze. E' l'ennesima denuncia di Legambiente Arcipelago che questa volta prende di mira il lungomare di Marciana Marina dove è in via di realizzazione una piscina da parte di un privato proprietario del terreno che confina con la spiaggetta. Un intervento che - come precisa l'amministrazione comunale di Marciana Marina - ha ottenuto tutte le autorizzazioni del caso: dalla Regione al nulla osta della Capitaneria di Porto passando dal parere della Commissione paesaggio, dell'ufficio per il vincolo idrogeologico e della sovrintendenza. Ma l'opera, comunque, non convince Legambiente che, oltre a chiedere spiegazioni al Comune si è rivolta a Provincia, Regione, Parco, sovrintendenza e Ministero dell'ambiente per segnalare la propria preoccupazione per quella che viene definita «una strana operazione edilizia». «Non si capisce la natura dei lavori - scrive l'associazione - e delle eventuali relative concessioni, né tanto meno l'identità dei proprietari, progettisti e esecutori, in quanto non sembrano visibili i necessari cartelli di cantiere. L'accesso al cantiere, inoltre, è impossibile via costa a causa della presenza di proprietà private che lo precludono completamente». Ma l'aspetto che più preoccupa Legambiente è un altro: la piscina in corso di realizzazione si trova nelle vicinanze del territorio del Parco, in un'area Zps (zona a protezione speciale) della Regione oltre che Sic (sito di importanza comunitaria). Da qui la necessità, secondo l'associazione, di sottoporre il progetto alle procedure di valutazione di incidenza. «La struttura - continua Legambiente - è la prima che da moltissimi anni a questa parte viene realizzata sulla costa al di sotto della strada provinciale e in un'area di grandissimo valore paesaggistico e ambientale». Non solo. La concessione sarebbe stata rilasciata legando il progetto della piscina alla possibilità di utilizzarla come vasca anticendio, cosa poco credibile, secondo Legambiente, vista la vicinanza della costruzione al mare «in un'area costiera - scrive l'associazione - che non ha subito incendi a memoria d'uomo, completamente recintata e presidiata da insediamenti e guardianie». Anche per questo, però, il Comune ha già una spiegazione. «In merito ai progetti per le piscine - osserva il sindaco, Andrea Ciumei - esiste un vincolo normativo che ne consente l'utilizzo a mezzi aerei e terresti in caso di incendio. Come amministrazione restiamo comunque a disposizione per i chiarimenti che saranno ritenuti necessari dato che sono a disposizione tutte le autorizzazioni e i nulla osta ottenuti dal progetto in questione».
MARCIANA MARINA. Allarme cemento in spiaggia
Legambiente Arcipelago ha denunciato la realizzazione di una piscina a Marciana Marina, su una spiaggia già inaccessibile a causa delle recinzioni delle case costruite sotto la strada provinciale. La piscina è stata realizzata senza le autorizzazioni necessarie, secondo l'associazione, e si trova nelle vicinanze del Parco e di un'area Zps della Regione. La struttura è stata realizzata senza i cartelli di cantiere e l'accesso è impossibile. Legambiente ha richiesto spiegazioni al Comune e ha segnalato la preoccupazione per la piscina, che potrebbe essere utilizzata come vasca anticendio, nonostante la vicinanza della costruzione al mare in un'area costiera senza incendi a memoria d'uomo.
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