CAMBIA il progetto di Porta Vittoria e arrivano nuove palazzine al posto del cinema multisala. La variante al progetto iniziale, che prevede modifiche nell'area dei privati, è stata discussa nei giorni scorsi dalla società Porta Vittoria spa con l'assessore all'urbanistica Masseroli. Sul tavolo delle trattative tra Comune e società, la modifica di destinazione d'uso di 5.300 metri quadrati (l'area del multisala) e i lavori di urbanistica attorno al cantiere che dovrebbero essere in dirittura d'arrivo. La modifica al progetto - confermata da Masseroli e dallo studio d'architettura Nonis che ha in mano la gestione dei lavori - è in attesa di un'approvazione formale. Ma le ruspe e le gru sono già tornate a lavoro. «Dal punto di vista del cantiere - ha spiegato l'assessore - c'è la volontà da parte della proprietà di ripartire in modo serio. Per quanto ci riguarda stiamo esercitando pressioni affinché gli spazi pubblici siano completati nel più breve tempo possibile». Da parecchio tempo i residenti della zona lamentano il degrado e l'incuria in cui si trovano le aree intorno al cantiere, soprattutto il prolungamento di via Monte Ortigara e piazza Cappelli. Adesso per la conclusione dei lavori, stando a quanto dice Masseroli, dovrebbero esserci tempi precisi. Si parla di 2-3 mesi per quanto riguarda la creazione dell'incrocio tra via Molise e via Monte Ortigara e di un mese per piazza Cappelli. Sul versante cantiere invece sono già ripresi i lavori. Primo passo i parcheggi interrati, tre piani, mentre per gli altri cantieri si dovrà attendere l'approvazione della variante. Il vecchio progetto dei privati per il recupero dell'area compresa tra i viali Umbria e Mugello prevedeva un intervento complessivo di 55.866 metri quadri suddivisi in residenze, terziario, albergo, attività commerciali al dettaglio (compresi 2500 metri quadri di supermercato sul lato di via Cena, che si faranno) e l'ormai "ex" multisala. Rimasti invariati gli spazi, quello che sta cambiando sono le destinazioni d'uso, forse anche perché il famoso progetto della Beic (la Biblioteca europea che avrebbe dovuto sorgere nel complesso di Porta Vittoria) sta definitivamente tramontando per la mancanza dei fondi governativi mai arrivati. La storia travagliata di questo quartiere sembra insomma avviarsi alla conclusione. Cominciata nel 2001, quando venne approvato il progetto Beic e partì l'iter amministrativo per gli interventi sull'area dell'ex scalo ferroviario di Porta Vittoria, è poi proseguita in un groviglio di compravendite d'alta finanza: nel 2002 il gruppo Zunino acquistò l'area per poi rivenderla nel 2005 alla Ipi, allora di proprietà di Danilo Coppola; nel 2007, in seguito all'arresto di Coppola per bancarotta fraudolenta, i lavori del cantiere subirono un brusco stop e la proprietà passò alla famiglia Segre. Ultimo capitolo nel novembre del 2009, quando l'area torna nuovamente nelle mani di Coppola che l'acquista attraverso la società Tikal Plaza per 134 milioni. Adesso la ripresa dei lavori e una nuova scommessa.