L'opera del grande artista Costantino Nivola avrà una tutela assoluta, così come hanno chiesto la figlia e centinaia di cittadini La Soprintendenza ha bocciato la variante del Man Avviato l'iter della pratica che impedirà in futuro qualsiasi modifica della prestigiosa opera realizzata oltre quaranta anni fa da Nivola e diventata celebre in tutto il mondo. Il profilo di piazza Satta si salva dalla profonda quanto discutibile modifica proposta dalla Provincia per realizzare il nuovo ingresso al Man, il museo di arte nuorese. Il soprintendente della direzione dei beni culturali e paesaggistici Gabriele Tola ha infatti revocato il nulla osta concesso alla fine del gennaio 2008 e che avrebbe consentito la modifica delle facciate di casa Deriu e di casa Dedola, con lo snaturamento dell'opera tanto cara al suo autore, il grande artista oranese Costantino Nivola. IL PROVVEDIMENTO. Contemporaneamente alla revoca del nulla osta, la stessa soprintendenza ha comunicato l'avvio dell'iter perché l'opera dello scultore e pittore sardo trapiantato a New York venga riconosciuta dal ministero dei Beni Culturali di importante carattere artistico , come prevede la legge 633 del 1941, quella che tutela il diritto d'autore. La richiesta è stata presentata nell'aprile dello scorso anno dalla figlia di Nivola, Chiara, preoccupata degli effetti che avrebbe avuto sull'opera il progetto dell'ampliamento del Man, e sostenuta dalla fondazione che porta il nome del celebre artista e da centinaia di cittadini. IL COMUNE. La decisione della Soprintendenza è perfettamente aderente a quanto sostenuto dal Comune, che non ha mai rilasciato la licenza edilizia per i lavori del Man in attesa che ci fosse una decisione chiara da parte dell'ufficio di tutela e chiedendo comunque un pronunciamento del Consiglio comunale sulla spinosa vicenda. «Non ho ricevuto ancora questo incartamento - dice l'assessore all'urbanistica Paolo Cottu - ma ne conosco grosso modo il contenuto. Direi che viene riconosciuta la correttezza del nostro operato nel tutelare l'interesse pubblico della città». LA POLEMICA. La Provincia ha invece sostenuto con forza la validità del progetto di trasformazione di piazza Satta. Il presidente Roberto Deriu, appena un mese fa, aveva accusato, senza troppi giri di parole, l'amministrazione comunale guidata da Mario Zidda di bloccare immotivatamente il progetto e prevedendo che questo, con la nuova giunta, si sarebbe miracolosamente rimesso in moto. Previsione piuttosto azzardata, smentita dai fatti recenti. UGO COLLU. La decisione della soprintendenza è una grande vittoria per fondazione Nivola, guidata dal presidente Ugo Collu, che commenta: «Non sono affatto contento di come si è sviluppata la vicenda. Abbiamo dato uno spettacolo indegno per la città, non si sarebbe dovuti arrivare a questo punto. Mi fa piacere certo per la piazza e tuttavia bisogna dire che ora non ci sono alibi per sottrarsi alla sua cura e al suo restauro. Ringraziamo la Sovrintendenza: ha riportato un po' del senso civico perduto e richiamato tutti al senso del limite». LA PROSPETTIVA. Poiché il Comune non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione, i lavori eseguiti in piazza Satta sulle facciate delle case Dedola e Deriu sono da considerare abusivi. La prima conseguenza sarebbe la richiesta, da parte dell'ufficio tecnico comunale, del ripristino dello stato originario dei luoghi.