Abbattuti venti maxi cartelloni Il Comune non invia i vigili, interviene la Provincia "In certe città americane, se togli i cartelloni dietro non trovi nemmeno più le case», diceva l'artista della Pop art Roy Lichtenstein per spiegare l'invadenza della pubblicità negli Usa. Dietro i venti impianti che sono stati divelti in via di Grotta Perfetta, i romani hanno invece ritrovato un paesaggio bellissimo. Quello liberato del Parco dell'Appia antica. E questo grazie, ieri, alle guardie della Provincia, comandate dall'ex vice capo di gabinetto della giunta Veltroni, Luca Odevaine. Arrivate perché i vigili urbani, la sera prima del blitz, stavolta non sono stati fatti intervenire. La seconda tappa del Demolition Day iniziato il 17 marzo con gli agenti della municipale dell'XI gruppo impegnati a segnalare la ventina di cartelli sul territorio del Parco da abbattere perché pericolosi anche per gli automobilisti diventa così occasione per uno scontro frontale. Da una parte, il Municipio XI e la Regione (che con la Soprintendenza statale e l'Ente parco hanno un accordo per la lotta all'abusivismo, non solo edilizio). Dall'altra il Campidoglio, che nell'ultimo anno ha aumentato gli incassi per la pubblicità su strada da 2 a 9 milioni di euro (solo per parlare degli autorizzati). «Abbiamo liberato la tenuta di Tormarancia dagli impianti colpevolmente tollerati dall'assessore comunale Davide Bordoni e dalla giunta Alemanno tutta» attacca il minisindaco Andrea Catarci (Sel). E il vice presidente della Regione Esterino Montino (Pd): «La collaborazione con la Provincia andrà avanti. Un brutto voto ad Alemanno che non ha dato il giusto input ai vigili urbani». E poi l'allarme per tutto il Paese: «Il governo sta preparando il quarto condono edilizio». Per Francesco De Micheli (Pdl), vicepresidente della commissione Ambiente dei Comune, si tratta invece «di iniziative a effetto del centrosinistra. Sull'Appia antica «gli agenti del gruppo sicurezza sociale urbano avevano acquisito il 13 marzo dall'Ente parco la documentazione utile alla rimozione. Invece Provincia e Regione hanno operato senza rispettare le procedure». Plauso ai blitz sull'Appia viene invece da Italia Nostra. Le demolizioni sono state eseguite dalla squadra antiabusivismo della Regione guidata da Massimo Miglio, che precisa: «L'abbattimento è stato chiesto dalla Soprintendenza dopo che il Parco aveva sanzionato l'abuso». I cartelli abbattuti ieri non erano infatti autorizzati né autorizzabili. Presentavano per quasi tutti un cartellino con tanto di Spqr e numero identificativo. Si tratta dell'autocertificazione per la quale le srl proprietarie degli impianti hanno pagato anche la tassa. Ma la réclame è finita.
ROMA - Appia antica, lo scempio infinito
I cartelloni di pubblicità sono stati abbattuti nella via Grotta Perfetta a Roma, grazie all'intervento della Provincia. I cartelloni erano stati segnalati dagli agenti della municipale dell'XI gruppo e non erano autorizzati. La demolizione è stata eseguita dalla squadra antiabusivismo della Regione guidata da Massimo Miglio. La Provincia ha operato senza rispettare le procedure, ma la Soprintendenza statale aveva chiesto l'abbattimento dei cartelli. La Regione ha aumentato gli incassi per la pubblicità su strada negli ultimi anni. L'allarme per tutto il Paese è che il governo sta preparando il quarto condono edilizio. Italia Nostra ha plauso ai blitz sull'Appia.
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