Arezzo. Il pignoramento dell'archivio Vasari da parte di Equitalia non è più efficace, si è estinto. Si è sciolto ieri pomeriggio con le parole dell'avvocato Alberto Marchetti, legale degli eredi Festari, il giallo sulla fissazione della nuova data per l'incanto dell'archivio Vasari che doveva avvenire in questi giorni da parte della creditrice Equitalia. Ma questo non è l'unico fatto nuovo nell'annosa vicenda delle carte Vasari: secondo l'avvocato infatti non solo sono trascorsi i 120 giorni capaci di far perdere efficacia al pignoramento, ma sono passati anche i 180 giorni perché il ministero possa esercitare il diritto di prelazione sull'archivio. Nessun sospetto di non verosimiglianza può essere collegato alla compravendita già perfezionata con gli acquirenti russi, spiega Marchetti. Una risposta indiretta anche alla Soprintendenza che il 19 ottobre 2009 aveva considerate complete le informazioni richieste per la denuncia di trasferimento e che dopo ha considerato dubbiosa l'identificazione degli acquirenti . Dunque, sempre che non sopraggiungano novità, il pignoramento non è più efficace: o i Festari pagano il debito a Equitalia oppure l'agenzia di esazione dovrà far ripartire da capo la procedura, dalla messa in mora in poi.
Arezzo. Archivio Vasari. Tempo scaduto per il pignoramento
Arezzo. Il pignoramento dell'archivio Vasari da parte di Equitalia non è più efficace, si è estinto. Si è sciolto ieri pomeriggio con le parole dell'avvocato Alberto Marchetti, legale degli eredi Festari, il giallo sulla fissazione della nuova data per l'incanto dell'archivio Vasari che doveva avvenire in questi giorni da parte della creditrice Equitalia. Ma questo non è l'unico fatto nuovo nell'annosa vicenda delle carte Vasari: secondo l'avvocato infatti non solo sono trascorsi i 120 giorni capaci di far perdere efficacia al pignoramento, ma sono passati anche i 180 giorni perché il ministero possa esercitare il diritto di prelazione sull'archivio. Nessun sospetto di non verosimiglianza può essere collegato alla compravendita già perfezionata con gli acquirenti russi, spiega Marchetti. Una risposta indiretta anche alla Soprintendenza che il 19 ottobre 2009 aveva considerate complete le informazioni richieste per la denuncia di trasferimento e che dopo ha considerato dubbiosa l'identificazione degli acquirenti . Dunque, sempre che non sopraggiungano novità, il pignoramento non è più efficace: o i Festari pagano il debito a Equitalia oppure l'agenzia di esazione dovrà far ripartire da capo la procedura, dalla messa in mora in poi.
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