Quasi un anno fa, il 6 aprile, nell'austera sala di lettura della Biblioteca Magliabechiana degli Uffizi, venne annunciato il progetto di restauro e di adeguamento impiantistico del Corridoio Vasariano. I circa 2,7 milioni di euro necessari per l'intervento si impegnò a trovarli la Ser.Com., società di vendita di spazi pubblicitari. L'annuncio dell'iniziativa venne fatto in presenza del sottosegretario ai Beni Culturali, Giro, ai soprintendenti Grifoni e Acidini, all'allora direttore generale dei Beni Culturali, Cecchi, e di Nicola Misuraca della Ser.Com. Purtroppo, per le note vicende legate al cantiere dei Nuovi Uffizi, la raccolta pubblicitaria da parte della società pubblicitaria non è mai decollata ma nessuno aveva messo in forse l'intenzione del Mibac di revisionare il «Corridore». Invece due giorni fa l'annuncio choc: il prossimo mese ed in via sperimentale, riaprirà il Percorso del Principe, itinerario che da Palazzo Vecchio conduce fino al Giardino di Boboli attraversando il Corridoio Vasariano. Lo ha previsto una delibera approvata due giorni fa dalla giunta comunale. Quel che colpisce è che la riapertura del Percorso nasce da un'intesa che il Comune ha firmato con il Ministero e il Polo museale (i due enti che 12 mesi fa ne avevano annunciato l'imminente chiusura per restauro) a totale insaputa della Ser.Com. Comunque sia, nella prima fase di apertura sperimentale, che durerà fino a giugno, il Percorso sarà visitabile solo tre giorni la settimana: il giovedì (visite alle 10 e alle 1130), il venerdì (visite alle 15 e 16.30) e il mercoledì (visite alle 10,11.30, 15, 16.30). L'ingresso è da Palazzo Vecchio: la visita comprenderà il museo comunale, il cavalcavia sopra via della Ninna che collega la sede del Comune con la Galleria degli Uffizi, il Corridoio Vasariano e il Giardino di Boboli. Il biglietto costerà 19 euro. Le visite saranno possibili solo su prenotazione.