Dopo che il commissario Fabbri ha dato le dimissioni la situazione è in stallo. E i lavori procedono al minimo Il caos post-commissariamento dei Nuovi Uffizi non ferma i lavori del cantiere: «Non c'è nessun ordine di sospensione, procediamo secondo le linee ricevute in passato» puntualizza il capo dei lavori dell'Ati-Ccc Sirio Orsi. Dopo le dimissioni del commissario Elisabetta Fabbri il 15 marzo, la responsabilità del cantiere è tornata alla soprintendente ai monumenti Alessandra Marino, che per l'altro ieri ha scritto ai vertici del ministero chiedendo chiarimenti e «segnalando gravi irregolarità» visto che il cantiere non ha responsabili della sicurezza, nonostante le nomine fatte da Fabbri prima delle dimissioni. «Marino chiede giuste spiegazioni - osserva Antonio Godoli, ritrovatosi appunto direttore dei lavori. Ad oggi le nostre nomine non sono mai state firmate, non sappiamo se le dimissioni di Fabbri siano state accolte o respinte. Mancando atti formali precisi, non sono disponibile a fare il direttore». Inoltre l'ordinanza di revoca del commissariamento non è ancora firmata dal presidente del Consiglio: «Lo sarà presto» assicura la direttrice regionale Maddalena Ragni. Cosa risponde la direzione del ministero ai quesiti di Marino? «In vista dell'imminente revoca, è prevista l'automatica restituzione delle competenze alla soprintendenza». Fabbri, dal canto suo precisa: «Le mie nomine non sono illegittime, spetta a Marino proporre soggetti più idonei o assumersi la responsabilità del cantiere, compresa quella di un'eventuale inerzia». Ma a questo punto, chi è il capo della sicurezza dei Nuovi Uffizi? Infine, per quanto riguarda la scuola marescialli, l'inchiesta resta a Firenze e gli arrestati in carcere.