L'archeologia prova a scrostarsi di dosso un po' di polvere per aprirsi a un pubblico più vasto dei soli addetti ai lavori grazie alle Archeologite bolognesi, giunte alla terza edizione, che prendono l'avvio oggi alle 17.30 presso l'aula Prodi di piazza San Giovanni in Monte. «Undici i musei coinvolti per un'iniziativa unica in Italia nel suo genere», annuncia l'assessore provinciale alla Cultura Maura Pozzati, presentando il tema scelto quest'anno, I viaggi delle cose, che proietterà temi della nostra quotidianità attuale nell'antichità. «Gli scambi di oggetti e tra persone hanno fatto avanzare l'umanità», precisa Paola Desantis per la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna, illustrando le molte tappe di un percorso di quattro mesi comprendente, sempre con ingresso gratuito, visite guidate, conferenze e laboratori per ragazzi e non solo. Quello della divulgazione verso i giovani è tema che sta a cuore anche a Gian Mario Anselmi, in rappresentanza della Fondazione Carisbo che sostiene l'iniziativa: «Bisogna preparare per tempo il pubblico di domani, altrimenti poi è inutile lamentarsi», Se la conferenza di apertura odierna sarà dedicata al tema Da Felsina al territorio: il viaggio degli oggetti e dei modelli culturali in epoca villanoviana, il calendario copre praticamente tutti i fine settimana, passando dal museo della Preistoria di San Lazzaro, dove verranno mostrati i primi materiali oggetti di scambio come ossidiana, selce alpina e steatite, alla civiltà del banchetto legata al vino, affrontata nella visita al museo Fantini di Monterenzio, dove si parlerà dei collegamenti tra il mondo celtico transalpino e i Celti d'Italia attraverso un prodotto all'epoca sicuramente elitario ed esotico come il vino. Senza dimenticare un incontro con proiezione, presso il museo di Budrio, dedicato a quella mappa stradale delle vie militari romane che è la Tavola Peuntingeriana. L'archeologia passerà anche per spettacoli di burattini, come al museo della Civiltà Villanoviana di Castenaso, o per rappresentazioni in costume da parte degli studenti di Marzabotto in abiti etruschi, mentre a fine maggio è prevista una visita alla città romana di Claterna, lungo la via Emilia, Non mancheranno infine visite a Bologna, alla scoperta di siti solitamente poco visibili, con resti di strade che magari sono nascosti all'interno di negozi, per non parlare di Sala Borsa, con gli scavi della basilica romana sottostante o del Museo Civico Archeologico, sulle tracce dei luoghi attuali che ancora conservano tracce della viabilità e degli edifici dell'antica Bononia. «Bisogna superare il divario culturale che tiene lontane le persone dei musei», conclude la Desantis «perché ai sentono loro estranei, ad esempio cercando di attirare anche famiglie. Per questo abbiamo scelto la formula dei giorni festivi, che possono riunire i ragazzi e i loro genitori».