Chiesa ritrovata, arriva il primo assegno il ministero. Già disponibili 325mi1a euro .Il sovrintendente: Servono due milioni I finanziament per la chiesa di San Vittore sono già disponibili e da impegnare: 325,000 euro dai fondi del gioco del Lotto, annualità 200. Roberto Cecchi, segretario generale del Ministero per i Beni e le Attività, spiega che via del Collegio Romano non è assente, anzi. Ha seguito fin dai primi passi la scoperta della Commendabis, la chiesa di San Vittore, un monumento dell' anno Mille, venuto alla luce in via Pré, grazie ai lavori della soprintendenza per i Beni architettonici, guidata da Giorgio Rossini. Una somma che però, secondo i calcoli fatti proprio da Rossini, non basterebbe: «Servono due milioni di euro per restaurare e rendere fruibile la chiesa dice - e finire il cantiere del palazzo che aprirà un ingresso dal mare a Palazzo Reale e ospiterà alcuni uffici della soprintendenza». Oggi, il cantiere è fermo, proprio per mancanza di fondi e, nell'attesa, un settore della chiesa, con altri tesori, è stato murato, per ragioni di sicurezza. «Dal primo annuncio al ministero dell'importante ritrovamento di San Vittore, diciotto mesi fa indica Cecchi abbiamo seguito tutta la vicenda: una parte dei 325.000 euro saranno destinati a finanziare lo scavo archeologico e al restauro dei manufatti venuti alla luce durante i lavori, secondo gli indirizzi che saranno dati congiuntamente dai soprintendenti per i Beni architettonici e per i Beni archeologici». Il sindaco Marta Vincenzi è pronta a difendere a tutti i costi la Comnmenda bis , che si rivela un altro formidabile monumento della città antica: «Pretendo che il ministero dei Beni culturali non lasci sola la soprintendenza ligure e si occupi fino in fondo di salvare e valorizzare questo nuovo tesoro della città». San Vittore, che si pensava fosse stata distrutta a fine Settecento, era un hospitale medievale a due piani (proprio come la Commenda), per accogliere i pellegrini in arrivo da Nord o appena sbarcati. «Il tessuto di Pré diventa ancora più prezioso, sta nascendo un nuovo polo fitto di monumenti eccezionali in città - aggiunge la Vincenzi - e finanziamenti adeguati vanno garantiti». Il ministero per ha inviato un primo segnale per realizzare i non semplici lavori su San Vittore: liberare le antiche strutture dalle superfetazioni edilizie accumulate in trecento anni e offrire la chiesa al pubblico, in sicurezza. Anche l'assessore alla Cultura del Comune, Andrea Ranieri, annuncia battaglia: «Questo monumento va difeso e reso fruibile dice E' l'ennesima dimostrazione della ricchezza storica e culturale di Genova, come ponte naturale tra il Nord e tutto il bacino del Mediterraneo, proprio ciò che vogliamo Genova diventi anche oggi». E Fllippo Maria Gambari, soprintendente ai Beni archeologici, spiega: «Il valore della scoperta è enorme: non si tratta infatti di tracce medievali, ma è stato ritrovato l'intero alzato dell'edificio originario, un caso molto raro». La soprintendenza archeologica ha seguito ogni tappa della scoperta, con la funzionaria Piera Melli. «San Vittore, però, è fortunata - aggiunge Gambari - perché inglobata in un palazzo della soprintendenza: possiamo proteggere il cantiere, ancorché fermo, finché non potremo ripartire».