Grande fermento tra le migliaia di restauratori italiani, alle prese con la complicata raccolta della documentazione per partecipare al bando di selezione pubblica per conseguire le qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e collaboratore restauratore di beni culturali. La buona notizia è che sono stati prorogati i termini per la presentazione delle domande, fino al 30 aprile 2010 (esclusivamente in via telematica). Mentre il termine di scadenza per la presentazione delle attestazioni delle attività svolte è prorogato al 31luglio2010. Per la qualifica di restauratore di beni culturali occorre avere: il diploma rilasciato dall'Istituto centrale per il restauro di Roma o dall'Opificio delle pietre dure di Firenze o dalla Scuola del mosaico di Ravenna. Diplomi e attività. In alternativa, il candidato può cumulare i titoli di studio di scuole di restauro statali o regionali di durata non inferiore a due anni e le attività di restauro svolte entro il 16 dicembre 2001, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante per raggiungere un quadriennio e comunque non inferiore a due anni. L'attività lavorativa può essere dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata. In assenza di diplomi, vale lo svolgimento, alla data del 16 dicembre 2001, per un periodo di tempo di almeno otto anni, di attività di restauro di beni culturali, in proprio, come dipendente o collaboratore. Chi non ha questi requisiti deve sostenere una prova di idoneità, cui si accede con il diploma in restauro rilasciato da un'Accademia di belle arti o da una scuola di restauro statale o regionale di durata almeno biennale; o il diploma di laurea specialistica in Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico; oppure dimostrando di aver svolto, alla data del 16 dicembre 2001, per almeno quattro anni, attività di restauro. I centri di assistenza Per la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali occorre il possesso di almeno uno dei seguenti titoli: diploma in restauro rilasciato da un'Accademia di belle arti con insegnamento almeno triennale; o diploma rilasciato da una scuola di restauro statale o regionale con insegnamento almeno triennale; o diploma di laurea universitaria triennale in Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali; o svolgimento, alla data del 1 maggio 2004, di lavori di restauro di beni culturali, anche in proprio, per non meno di quattro anni. La domanda si presenta solo sul sito: www.restauratori.beniculturali.it. Oltre ai moduli, in Rete si trovano anche gli indirizzi dei Centri di assistenza, presenti in tutte le Regioni, preziosi per aiutare a compilare le domande e inoltrare i documenti.