Si prendono cura dei quadri, delle statue e degli oggetti d'arte danneggiati da calamità naturali, collaborano nei lavori dei siti archeologici, scavando e catalogando reperti, tengono aperti i musei fuori dagli orari ufficiali, vegliano sulla conservazione e il restauro di libri e documenti antichi. Sono i volontari dei beni culturali, un esercito silenzioso e laborioso che in Italia conta più di centomila aderenti, moltissimi i giovani, che garantiscono con il loro lavoro e la loro abnegazione la tutela e la valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico del nostro Paese, soprattutto là dove carenza di sorveglianza e manutenzione ne mettono a rischio la sopravvivenza. Dopo Firenze 'I volontari dell'arte' sono presenti praticamente in tutte le Regioni italiane, appartengono a circa 2.000 associazioni, 800 delle quali iscritte agli albi; sono di varie tipologie e dimensioni: da quelle a carattere nazionale ramificate su tutto il territorio italiano (Amici dei musei, Legambiente, Gruppi archeologici, Italia nostra ecc; si veda l'elenco dei siti, pubblicato qui accanto) a quelle più piccole, con attività locali, che si prendono cura di beni specifici in singoli Comuni. Come ricorda Maria Pia Bertolucci, vicepresidente della Federazione toscana beni culturali, la grande spinta alla nascita di questo tipo di volontariato coincide con l'alluvione di Firenze del 1966, che mobilitò una massa imponente di persone in soccorso delle opere d'arte in pericolo: «Un intervento generoso, inaspettato, pionieristico, ma non certo professionale», che tuttavia diede l'avvio all'organizzazione e poi al riconoscimento (anni 80) dell'attività volontaria da parte delle istituzioni. Sulla scia di quella esperienza e per ragioni legate all'ingente patrimonio artistico da tutelare, in Toscana il volontariato per l'arte ha trovato un terreno particolarmente fertile su cui crescere. Dalla banca dati del Cesvot (il Centro servizi volontariato della Toscana) risulta che oggi nella Regione sono circa 300 le associazioni di volontariato che operano in ambito culturale, 129 sono quelle iscritte al Centro, 60 i gruppi di volontari archeologici. Piccole e grandi associazioni che contribuiscono alla salvaguardia di 500 musei, 3.500 chiese monumentali, 300 aree archeologiche, 1.000 biblioteche. Passione ed entusiasmo Oltre a tenere un collegamento con le varie associazioni e le istituzioni, il Cesvot si occupa di promuovere sinergie tra le diverse espressioni del volontariato culturale e qualificarne l'attività: fino a oggi il Centro ha finanziato 198 corsi di formazione e 76 progetti di intervento. Ma qual è il profilo del volontario culturale? «La composizione è variegata», dice Mauro del Corso, presidente del Fidam (Federazione italiana amici dei musei), «ma alcuni elementi comuni ci sono: passione, generosità, entusiasmo, voglia di far bene. E in primis la volontà di (ri)costruire una sensibilità verso i beni culturali che sembra si stia sempre più allontanando». Gli indirizzi wwwgruppiarcheologid.org www.fidam.org (Federazione italiana amici dei musei) www.Iegambiente.eu www.italianostra.it www.beniculturalLit www.touringdub.it (Iniziativa Aperti per voi ) www.ailfuraitalia.it www.anmli.org (Ass. naz. musei locali) www.heritageforum.org (Forum europeo delle associazioni per i beni culturali) Per informazioni Cesvot, Centro servizi volontariato della Toscana Via Ricasoli 9- 50122 Firenze Numero verde 800.05.53.63. E-mail infocesvot.it
Gli angeli custodi dei beni culturali
In Italia, oltre 100.000 volontari si occupano della cura e della valorizzazione del patrimonio artistico, soprattutto in seguito all'alluvione di Firenze del 1966. Questi volontari, noti come "volontari dell'arte", si occupano di musei, chiese, aree archeologiche e biblioteche, e sono affiliati a circa 2.000 associazioni. La loro attività è promossa dal Centro servizi volontariato della Toscana (Cesvot), che finanziati corsi di formazione e progetti di intervento. I volontari sono caratterizzati da passione, generosità e entusiasmo, e molti di loro sono giovani.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo