BOLOGNA. Prosegue l'attività dì collaborazione e cooperazione tra Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali dell'Emilia-Romagna, Regione, Anci e Upi Emilia-Romagna. E' dei giorni scorsi il protocollo di intesa siglato tra tali enti per la verifica dell'interesse culturale dei beni immobili di proprietà della Regione, dei Comuni e delle Province dell'Emilia-Romagna. E' il primo accordo in Italia che coinvolge tutto il sistema degli enti locali. Si tratta di una procedura che punta a dare continuità al flusso di informazioni che vengono dallo Stato e standardizzare in modo sistematico e più semplice i modelli che devono essere compilati dalle realtà territoriali. Più nel dettaglio, il ministero fornirà una pas-sword ai 351 enti territoriali della regione Emilia-Romagna (341 Comuni. 9 Province e la Regione) attraverso la quale sarà possibile accedere al modello predisposto dalla Soprintendenza e gli enti territoriali potranno così compilare le schede informative relative ai beni di interesse culturale, sbloccando così la procedura con la garanzia e la certezza di un monitoraggio puntuale. E' stato inoltre sottolineato l'impegno delle Province a fornire supporto tecnico ai Comuni che non possiedono le figure professionali e strumentali per adempiere alle procedure richieste con ulteriore supporto della Soprintendenza.