Un evento importante che porta alla città una ricaduta turistica. Mario Resca osserva nella teca la storia esposta in fiera, i tre meravigliosi vasi di origine attica modellati oltre duemila anni fa e restituiti dagli Stati Uniti. Con piglio manageriale, certo: «Uno dei nostri punti di forza è rappresentato dalla quantità e dalla qualità dei beni culturali: dobbiamo essere competitivi, valorizzare questo patrimonio. La domanda di turismo culturale aumenta in tutto il mondo e le ricadute economiche possono essere grandiose, anche per le aziende dell'indotto». Non stupisca, nelle parole del dirigente di origine ferrarese del ministero per i Beni culturali, l'accostamento tra il sacro dell'arte e la venalità del marketing. Sia perché è il cuore della missione direttamente attribuitagli dal ministro Bondi, sia per il fatto che è lo stesso Salone del restauro a vivere del circolo virtuoso che si snoda tra tutela, conservazione, rinascita e gestione dei tesori nazionali. Rimane in tema, prendendo a prestito la lingua della finanza, Nicola Zanardi: «Credo che per questa edizione possiamo proprio meritarci un rating doppia A», sorride il presidente di Ferrara Fiere. L'obiettivo degli organizzatori è raggiungere i 30mila visitatori e i padiglioni cominciavano ad affollarsi ieri mattina poco dopo il taglio del nastro officiato dal prefetto Provvidenza Raimondo. Fino a sabato la nostra città sarà la capitale d'Italia per gli esperti e i professionisti del settore del restauro (i numeri parlano chiaro: 258 espositori, 162 tra convegni e incontri tecnici), nonché per gli appassionati d'arte. «Non è un momento facile per l'economia - spiega il sindaco Tiziano Tagliani - però ci teniamo che questa sia una fiera sempre più ricca, in una città d'arte e cultura come la nostra. Abbiamo aperto tutti i cassetti, Gli organizzatori puntano ad avere trentamila presenze partiamo da qui per fare un passo avanti». La conferma del salone è l'emblema della capacità di fare squadra per la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, ma l'inflessibile Resca già guarda al futuro: «Questa manifestazione deve diventare un punto di riferimento a livello internazionale». Tra gli appuntamenti più rilevanti di oggi: un convegno (9.30-15, sala Schifanoia) dell'Istituto per la Conservazione e il Restauro che presenta i lavori sulle opere del Caravaggio, la presentazione (ore 11, sala Diamanti) del libro di Fabio Isman I predatori dell'arte perduta sul saccheggio dell'archeologia in Italia e dei progetti sul restauro sostenibile (ore 10.30, sala Marfisa). Prosegue intanto Ferrara aperta per restauro : dalle 17.30 alle 23 apertura straordinaria del Castello Estense (ingresso gratuito) e un convegno (sala dei Comuni, ore 17.30) sui Restauri dei rilievi lapidei del Castello ; apre anche il Museo di Spina dalle 18 alle 22.30, con l'esibizione del coro di Santo Spirito dalle 21. Tante quindi le rassegne e gli appuntamenti da seguire durante la manifestazione.
Restauro, fiore all'occhiello in fiera. L'entusiasmo del manager Resca: è strategico valorizzare i beni culturali
La città di Ferrara ospita un evento importante, il Salone del Restauro, che attira una ricaduta turistica. Il dirigente Mario Resca sottolinea l'importanza della valorizzazione del patrimonio culturale e della competitività. L'evento è organizzato per raggiungere 30mila visitatori e include espositori, convegni e incontri tecnici. Il sindaco Tiziano Tagliani spiega che la manifestazione è importante per l'economia, anche se non è un momento facile. Gli organizzatori puntano a rendere il Salone del Restauro un punto di riferimento a livello internazionale.
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