Gentile Direttore, tutto mi aspettavo, fuorché un articolo così superficiale e malevolo come quello di Adriano Sofri a proposito delle vicende dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro: non resterà senza casa. L'esatto contrario. Si trasferirà nel Complesso del San Michele, a Trastevere, nella sede che da 40 anni chiede di avere. Anche le piccole incertezze sono state dissipate: il ministero ha raggiunto un accordo, con la firma di tutte le organizzazioni sindacali e di tutti i rappresentanti dei personale, che prevede tempi e modalità per trasferire il personale e le apparecchiature nel Complesso del San Michele, una sede prestigiosa per ospitare laboratori e uffici, all'interno dei quale l'Iscr sarà dotato di nuovi macchinari per la diagnostica e il controllo delle opere d'arte, grazie al contributo Arcus di 540 mila euro. Non si dovrà neppure rinunciare al Museo del Restauro, pura invenzione giornalistica, progetto mai formulato dall'Istiluto. Rivive, invece, il corso di Restauro. Il 61 bando di concorso sarà in Gazzetta ufficiale entro pochi giorni ed è già online sul sito dell'Istituto ed è stato scaricato da circa 300 visitatori nelle ultime 48 ore. Sarebbe bastato un clic per evitare di dare notizie destituite di fondamento. Nel frattempo l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro continuai il suo lavoro a pieno ritmo. Sarebbe bello se le persone che lavorano all'Iscr condividessero questo ottimismo: non direi che sia così. Creda intanto il ministro Bondi che non ho alcuna malevolenza. (a.s.)